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Blog di Christian Vergalli

Che strano, tutti parlano del tempo ma nessuno fa niente per cambiarlo.
June 13

La mappa del sesso felice

Dall'eiaculazione precoce all'orgasmo che non arriva, dalla ricerca del punto G (che esiste) all'autoerotismo. Passando per i giochi di coppia, le posizioni più piacevoli per lei e la ricerca del piacere. Il sessuologo risponde.

 

Lui è Fabrizio Quattrini, sessuologo e terapeuta, socio fondatore e presidente dell'Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica (IISS), protagonista della trasmissione "Sex Threapy" di Sky. E ora anche promotore del primo laboratorio del piacere per adulti in Italia. Con lui abbiamo fatto una lunga chiacchierata per scoprire insieme la mappa del piacere. Gli abbiamo riportato tutti i dubbi e i quesiti che spesso le nostre lettrici ci sottopongono. Abbiamo parlato di punto G (sì, esiste, andatelo a cercare), di orgasmi che non arrivano, di partner che "finiscono" troppo presto, di autoerotismo e di molte altre cose. Per partire in un viaggio alla scoperta di sé e della propria sessualità.

Lei ha dato vita al primo laboratorio sul sesso per adulti. Come mai?
È una sperimentazione, è la prima volta che organizziamo un corso di questo tipo e siamo in attesa di scoprire meglio che tipo di iscritti avremo. Quello che mi aspetto io è che i più siano mossi dalla curiosità, anche per il luogo in cui si tengono le lezioni, che è un club privè. Vorrei però che questo diventasse un punto di riferimento per gli adulti, un luogo in cui imparare e educarsi a quella sessualità che magari è stata trascurata in età evolutiva.

Chi si rivolge a lei per un consulto quali crucci ha?
Il progetto nasce proprio da quel che succede a me e ad altri colleghi dell’Istituto, dalle richieste dei pazienti. Ci sono problematiche gravi, tipo vaginismi, problemi di erezioni eccetera. Quello che noi abbiamo riscontrato è che le persone adulte tendono ad avere un grosso disagio sia psicocorporeo (quindi di rappresentazione del sé corporeo) ma anche di educazione sessuale. Per capirci: ci sono persone che si rivolgono a noi quando è troppo tardi e che non hanno capito che il problema non è quello che osservano loro e vivono, ma molto più forte e lontano nel tempo. Legato alla loro comprensione della sessualità, al modo di viverla stereotipicamente. Così si creano internamente paure e ansie che possono portare a disagi e disfunzioni sessuali.

Da lei vengono soltanto coppie?
Vedo sia coppie che singoli. La coppia, nella disfunzione sessuale o nel problema relazionale, è fondamentale. Se si è in due è meglio parlarne in due dei problemi. Posso dire che ho riscontrato tra i miei pazienti la presenza di molti uomini, come di donne. Ci sono anche individui singoli che decidono di intraprendere una vera terapia per superare i loro disagi rispetto alla sfera intima sessuale.

Uno dei problemi di coppia che le lettrici ci testimoniano più spesso è quello dell’eiaculazione precoce
Posso confermare che è assolutamente così. Quello dell’eiaculazione precoce è uno dei disagi più grandi che vive l’uomo, più del disturbo dell’erezione, che ormai con la farmacologia si risolve. Il problema è la comprensione di che cosa sia realmente l’eiaculazione precoce, che poi rientra nel discorso sull’educazione sessuale degli adulti. Ci sono persone che vengono da me in terapia che hanno la sensazione di avere un’eiaculazione precoce e quando uno chiede lumi rispondono “Non riesco ad avere un rapporto che dura mezz’ora”. Quella non è precocità, al massimo è non coordinare bene i tempi con quelli che sono tipici del piacere femminile. C’è molta ignoranza, insomma, sul tema.

Per dare un consiglio alle nostre lettrici: cosa si deve fare quando ci si trova a letto con un partner che realmente soffre di eiaculazione precoce?
Sicuramente non bisogna giudicare. Ferire l’orgoglio maschile è un’arma a doppio taglio, incide sulla sua virilità. La cosa più importante è convincerlo a consultare uno psicosessuologo o fare un percorso educativo. Fondamentale è fargli capire che non è quello il problema, il problema è non affrontare il problema. La precocità in fondo, a meno che non sia ante portam (cioè pre-penetrazione, ndr.) non è altro che una difficoltà a stare nei tempi. Sappiamo benissimo che il piacere femminile ha bisogno di tempo. Sia mai che riescano a raggiungere il piacere orgasmico, dico in maniera ironica, visto che molte pazienti mi sottopongono anche questo problema. Se si evita il blocco relazionale, la donna può aiutare molto il parner precoce, anche perché spesso si tratta semplicemente di ansia e il problema si può risolvere in due molto più facilmente.

Abbiamo pubblicato da poco un articolo sulla difficoltà delle donne a raggiungere l’orgasmo, tema che sottolineava lei ora. Quali suggerimenti possiamo dare a chi ci legge per sciogliere questo nodo?
Per cominciare, sicuramente la donna che non raggiunge l’orgasmo è una donna che non si conosce. A volte riscontriamo dei grossi deficit sulla conoscenza degli organi genitali, su cosa questi possono rimandare e cosa dovrebbero rimandare. Anche qui ci sono stereotipie socio-culturali molto pesanti. Piuttosto che dare spazio e soggettività a sé, e quindi a quella che potrebbe essere l’emozione e la sensazione del corpo, c’è altro che ha precedenza. Primo: cercate di non avere paura. E poi cercate di affrontarvi anche attraverso l’autoerotismo, che è il primo passaggio fondamentale per entrare in contatto con il sé corporeo sessuale. Poi è ovvio, ci sono patologie tipo il vaginismo che non passano solo attraverso il sé corporeo ma che vanno valutate diversamente. Ci sono anche casi gravi, di donne che hanno problemi col sesso derivanti da abusi infantili.

Certo questi sono casi molto seri. Le nostre lettrici, invece, ci scrivono testimoniandoci come non riescano a raggiungere il piacere sempre, a ogni rapporto
Questo è un altro discorso ancora. Non voglio aprire ora il dibattito sull’orgasmo clitorideo o l’orgasmo vaginale. Ricordiamoci tutti, uomini e donne, che l’orgasmo è unico e le sensazioni possono poi essere amplificate da parti del corpo come la vagina o il clitoride. Al di là di questo, però, quello che invece potrebbe essere importante è imparare a stare con se stessi. Se tu aspetti che quell’atto sessuale e quel partner ti portino all’orgasmo e basta, rischi tanto. Se invece incominci a entrare in contatto con le sensazioni, ti lasci andare e ti abbandoni a ciò che realmente ti piace, entri nell’orgasmo senza neanche accorgertene. Questo è utile dire alle lettrici.

Ci sono posizioni consigliate per le donne che hanno più difficoltà a raggiungere l’orgasmo?
Le posizioni sono tutte buone, la cosa importante è non avere paura delle posizioni o di fare certe posizioni. Neppure bisogna avere l’ansia di fare mille posizioni una dietro l’altra o tutto il kamasutra. Ci possono essere delle posizioni più facilitanti, questo sì. Quando la donna è sopra, per esempio, ci può essere maggiore stimolazione della zona pelvica, legata al clitoride, perché i movimenti che la donna pratica sul pene, e quindi sull’uomo, sono intanto gestiti da lei e poi garantiscono un’interazione molto più diretta col pube dell’uomo e danno una maggiore stimolazione. È ovvio che la posizione classica, invece, dell’uomo sopra la donna, tende a creare una stimolazione più interna alla vagina, difficile che il clitoride sia stimolato. Bisogna ricordarsi sempre questo: perché la donna raggiunga l’orgasmo, con i suoi tempi, deve comunque avere una stimolazione diretta o indiretta del clitoride. Senza questa potrebbe essere molto più difficile raggiungere l'apice.

La masturbazione a cui lei accennava poco fa, è ancora un tabù per le donne?
Abbastanza. Nonostante tante ragazze anche giovanissime, come riscontriamo quando andiamo a fare lezione nelle scuole, abbiano cambiato un po’ visione. Molte donne, magari un po’ più grandi, non sono così libere nel mettere in pratica l’autoerotismo. Credo che questo purtroppo faccia parte della nostra cultura. Molte cose stanno cambiando, ma ancora oggi molte donne vedono la masturbazione come qualcosa che non si deve fare, giustificandosi e dicendo che non gli interessa. È uno sbaglio. Non è un obbligo doverlo fare, anche perché è forse una pratica più agevole per i maschi, però è vero che se una donna non inizia a capire come è fatta si perde tante parti di sé.

L’ultima domanda è sul punto G. Non le chiedo se esiste o no, ma se vale la pena andarlo a cercare
Io direi di sì anche perché il punto G esiste. Grafenberg ha individuato la zona, che ha una localizzazione ben precisa. Il fatto che quel punto sia particolarmente sensibile è altrettanto vero, basti pensare che corrisponde alle radici del clitoride. Quindi la zona interessata all’orgasmo. Andare a cercare il punto G spasmodicamente non va bene, perché poi si fa più caos che altro. Andare a conoscersi e quindi andare a trovarlo, anche con l’autoerotismo, potrebbe essere una piacevole esperienza.

Anche come gioco di coppia
Assolutamente sì.

August 08

cosa succede durante.....

 
l'Eiaculazione
 
Inutili le parole, vi conosco fin troppo bene miei fedelissimi visitatori, maglio lasciare spazio alle immagini le quali certamente illustreranno meglio di qualunque scritto cosa avviene prima, durante e dopo un amplesso.
 
Buona Visione.
 
  
August 05

Piacere alle ragazze - leggere i segnali

 
Come capire se piaci ad una ragazza?

Ci sono dei modi per capire se piaci ad una ragazza,
giuste intuizioni che ti avvicinano a lei,
ma non pensare che questo basti a farla tua.

Una donna anche se le piaci non si butterà mai tra le tue braccia al primo sorriso regalatole,quindi impara una cosa:
Se vuoi conquistare una donna impara a rispettarla,ad ascoltarla e si felice di condividere i suoi silenzi,i suoi niente e i suoi sbalzi d'umore.
Parleremo quindi di come capire se è possibile o meno incamminarsi per quella tortuosa via che è l'amore.
Se ti interessa,di contro,sapere se quella ragazza giù al bancone passerebbe una sola notte di fuoco con te,allora basta poco.
Avvicinati a lei e tocca le sue terga,se non passi la notte al pronto soccorso allora sarai da tutt'altra parte con un sorriso da ebete stampato sulla faccia.

Analizzeremo una situazione di questo tipo: vedo già da tempo una ragazza e frequentiamo gli stessi posti,come posso capire se le interesso?

Allora per prima cosa,calma!
Non equivocare i segnali,non farti accecare dalla sua presenza eterea e cerca di ragionare.
Sei appena entrato nel campo delle relazioni interpersonali.
Oltre che verbalmente stai comunicando con lo sguardo, le espressioni del volto, la tonalità della voce, i movimenti, le posizioni ed i gesti del corpo, il modo di vestire etc etc...
Son tutti messaggi che mandi sia direttamente che ad un livello di subconscio.
Ma quali sono i segnali positivi? o quelli negativi?,ne parliamo tra un po.

In generale è buon segno se:
  • cerca di incrociare il tuo sguardo per sorriderti
  • ride alle tue battute e cerca di coinvolgerti nelle sue iniziative goliardiche
  • se non perde occasione per salutarti e fermarsi a parlare con te o dispensa consigli tesi ad aiutarti
  • cerca un innocente contatto fisico,se per di più di bacia sulla guancia o odora il tuo collo - qui sei a cavallo

Interpretiamo ora i giusti segnali inconsci di gradimento:
Guardala in viso.
Nel volto il fulcro del piacere è la bocca.
Quindi l'accarezzarsi le labbra,il mordicchiarle o meglio il passarci sopra la lingua,indicano un notevole grado di apprezzamento da parte della ragazza.
Se questo avviene in coincidenza di una parola che hai detto allora ti conviene approfondire l'argomento.Se avviene spesso,l'interesse nei tuoi confronti è palese - a meno di un herpes.

Inoltre valuta come segnali positivi:
  • il succhiare un oggetto
  • lo spingere le labbra leggermente in fuori -“bacio analogico”
  • il premere la lingua all’interno delle guance
  • l'accarezzarsi mento e collo
  • il non tenere le braccia e le gambe conserti
  • l'accarezzarsi i capelli
  • il giocherellare con un oggetto : braccialetto,anello o cellulare
Cerca di notare la posizione del suo corpo,se tende a spostare il suo corpo in avanti,verso di te,questo è un chiaro segno di avvicinamento psicologico oltre che fisico.La stessa considerazione devi farla sugli oggetti:
se lei ti ha di fronte e le stai parlando,il fatto di avvicinare a se stessa una penna o un bicchiere indica una forma di coinvolgimento,lei sta apprezzando la tua persona ed ha voglia di avvicinarsi.

Altro dettaglio a cui fare caso sono i piedi.
Spesso quando si è attratti da qualcuno o da quello che dice,si tende a puntare il piede,in prevalenza quello destro,verso questa persona.


Faccio anche una carrellata degli atteggiamenti che indicano un rifiuto:
  • il grattarsi il naso
  • lo spostare il corpo indietro
  • il frapporre un oggetto tra se e l'eventuale corteggiatore
  • aggiustare gli abiti come per pulirli
  • il colpo di tosse o il raschiamento della voce - netto rifiuto
  • accavallare le gambe
  • avere le braccia conserte
 
Bene, ora vai e seducila!!!!
August 01

vademecum per lo scrittore....

 

10 Consigli NON RICHIESTI di scrittura

1. Se scrivi a lapis, ricordati di appuntarlo: sennò ti verrà da scrivere grosso, ed è brutto. Lo so che a forza di appuntarlo il lapis si accorcia, ma è la vita. Se scrivi a penna, cerca di scrivere con una penna blu se ti piace il blu, e con una penna nera se ti piace il nero: coerenza. Se non sei sicuro di scrivere bello, comprati una penna di quelle cancellabili, che io ce le avevo alle elementari: mio cugino ci fa i cruciverba, ma va bene anche per scrivere cose che non siano cruciverba (tipo i romanzi, o i sudoku).

2. Se scrivi al computer, ricordati di accenderlo: consuma un po’ di più, ma ne vale la pena.

3. Se scrivi a macchina, ricordati che le macchine, per quanto intelligenti, non potranno mai superare il cervello umano (a meno che il cervello non sia quello di Valeria Marini, che già anni fa è stato superato da un Ciao con la marmitta Polini) (un Ciao fermo). Questo se scrivi a macchina. Se invece scrivi in macchina, ricordati di allacciare la cintura. Se poi scrivi sulla macchina, tieni presente che “lavami” è una cosa ormai inflazionata e che poi ti diventa tutto il dito sporco. Anche scrivere “cornuto” sulla carrozzeria col cacciavite non è il massimo dell’originalità: già molti scrittori lo hanno fatto, tra i quali il mio vicino attualmente ospite a spese dello stato.

4. Quando ci si firma, prima il nome e poi il cognome.

5. Non premere troppo, sennò fai come il mio amico Angelo, che quando si andava alla medie non è che si fosse bravissimi in matematica, e allora si andava a ripetizione da una maestra in pensione, e lui, che con la penna non aveva molta confidenza e aveva un braccio grosso come due delle mie cosce, una volta (con la lingua di fuori per lo sforzo intellettuale) pigiò talmente tanto sul foglio che incise sul tavolo della vecchia un bella equazione di primo grado tutta a bassorilievo. Adesso Angelo è uno stimato ebanista.

6. Ricordati: è abcdefghilmnopqrstuvz; non tgubdfseizlnohmvcpraq. No, te lo dico perché io mi confondo sempre. Sì, vabbè, poi ci sono delle lettere strane tipo JYWX, ma sono lettere extracomunitarie che a noi indoeuropei non interessano.

7. L’ambientazione è importante, forse.

8. Scrivi sempre pensando che qualcuno ti leggerà. Quindi, se non vuoi andare in galera, evita di scrivere quanto ti piacerebbe farti la figlia quindicenne del vigile urbano che sta al piano di sopra. Pensalo e basta. O, se proprio devi scriverlo, poi non metterle il foglietto sul motorino. O almeno non ti firmare, testa di caxxo.

9. Anche i numeri sono importanti, come le lettere, e vanno scritti bene. Pochi caxxi, scrivi bene i numeri, perché poi quelli che frequentano i cessi degli autogrill li leggono male e le telefonate, invece di arrivare alla tua ex, chissà a chi vanno.

10. Scrivi quello che ti va di scrivere. Non fare come me, che siccome mi dispiace lasciare il blog fermo, sono costretto a scrivere immonde cazzate tipo questa. Scrivi dove ti pare, ma non scrivere mai su un blog: non è sano.

Alemanzo Sandroni ha iniziato a scrivere alle elementari. All’asilo no, all’asilo faceva dei bei disegni con le case, il cielo, il sole e gli alberi ed era tanto felice. E’ stato docente di scrittura creativa presso il “Centro Zoolander per bambini che non sanno leggere e scrivere bene” di New York. Tra i suoi ultimi lavori ricordiamo un lungo promemoria prima di partire per il campeggio con su scritto

tenda ok
attacco per la luce ok
autan (è finito!!!)
materrassino + apposita pompa ok
prolunga (non l’ho trovata)
caricabatterie cellulari
moglie
lampada a gas (comprare ricarica)

e una lista di nomi di quando allenava i pulcini del Real Venezia dove (in questa lista) c’erano scritti dei nomi a fianco dei quali erano riportati dei severi giudizi tecnici tipo “ambidestro”, “forte di testa” o “grandissimo figlio di pu**ana”.

June 25

Prima volta. Lezione n. 4 (per quelli che meglio un ripassino)

 

 

LA PRIMA VOLTA

 

Primo passo: l'igiene.

Sforzati di capire a cosa serve il sapone e comincia con ripetute abluzioni del corpo, in modo da rimuovere quello strato di "croppa"  che si è formato nel corso degli anni. L'operazione di pulitura deve essere costante nel tempo.
Insisti particolarmente sulla zona intima per evitare la prima scusa usabile da una ragazza alla richiesta di fellatio: "ehm, non posso perchè puzza un po'".
L'operazione deve essere frequente altrimenti il vostro "sventrapapere" si trasformerà in un Arbre Magique all'intensissima fragranza di tonno di 4 giorni lontano dal frigo.


Secondo passo: il preservativo.

Ecco, qua cominciamo ad addentrarci in terreni più complicati. Il preservativo deve diventare il tuo compagno di viaggio, ti salverà le chiappe da una possible procreazione indesiderata. Ricordati di non metterlo nel portafoglio: essendo fragile la sua utilità è inversamente proporzionale al tempo di stoccaggio. Cosa significa? Butta via quel residuato bellico che ti porti dietro dalle medie e che non hai mai usato.

Fai delle prove con il profilattico. Uno dei problemi più grossi è l'apertura della bustina senza la conseguente rottura dello stesso  (non mangiarti più le unghie ). L'altro problema è capire il lato dal quale s'indossa. Puoi farcela. Funziona un po come un passamontagna, devi solo immaginare il preservativo al posto del caldo copricapo e sei a posto... non dovresti avere problemi ad arrivarci, ne sono sicuro.

 

Terzo passo: l'allenare i riflessi.

Questo lato del rapporto è oscuro alla maggioranza delle persone, ma io non disdegnerei di studiarlo approfonditamente. A seconda del luogo dove deve essere portato a termine  l'atto, diverse situazioni potrebbero pararsi davanti a te... e tu devi essere sempre perfettamente in grado di cavartene fuori i ottima maniera (da non confondere con il miglior modo possibile)

Devi imparare l'arte del rivestimento completo nel minor tempo possibile. Specialmente se questo rapporto intendi consumarlo in casa di lei. Il tempo di partenza di base entro il quale il tuo corpo da nudo deve essere rivestito puoi cronometrarlo dal momento che senti le chiavi  infilarsi nella toppa e il termine della frase "Cara, siamo tornati a casa".

E' sempre utile una bella girata di sguardo agli ambienti presenti e che attraversi per raggiungere la camera. Si chiama studio del terreno. Sempre utile nel caso di fughe repentine.

Se invece hai intenzione di consumare in auto e di stazionare in un luogo appartato come un parcheggio, innanzitutto pensa all'auto... in una smart o in uno spiderino 2 posti (ma anche il 2+2posti) fai mooolta fatica. Non dico ci voglia un autobus della linea Reggio-Casina ma qualcosa del piu comodo possibile. I tuoi nervi devono essere sempre pronti al ritorno sul posto di guida e fuga rapida in caso di arrivo di guardiani. Ma ancora piu saldi per saltare sul sedile di guida gia rivestito in caso di controllo della polizia. 


Quarto passo: i preliminari

Se hai seguito alla perfezione i passi precedenti, dovresti essere a buon punto. Ora ti devi solo trovare la ragazza, ma questo non sarà oggetto  di questo corso, e neanche le tecniche di convincimento.

Sei nel luogo prescelto, con lei pronta a te. Ricorda che preliminare non significa aprire la zip ed avvicinarle la testa al tuo organo (forse meglio dire pianola Giochi Preziosi).
Preparati una lista di cose carine da dire, accarezzala, perchè devi farle capire che non la stai usando.

Ricordati di pisciare prima di indossare il preservativo .

 

Quinto passo: il rapporto

Non farti prendere dalla fretta. Adesso che tu sei pronto e protetto, verifica che anche lei sia ricettiva. Le mutande sono una barriera  insormontabile, quindi prima di dare svogo alla tua libido verifica che siano state tolte o opporutnamente spostate. Se invece ti accorgi che lei ha su ancora i jeans significa che sei troppo infoiato.
Datti una calmata. Abbassa il finestrino oppure fatti un giro per casa.

Solo nei film porno gli uomini danno della troia alla propria donna e le riempiono di sberle sul culo.  Quindi tutta la teoria che hai imparato grazie alle tue pratiche onanistiche davanti alla televisione devi tralasciarle. Per inciso le ragazze non capiscono il tedesco.

 

Sesto passo: il dopo

Il dopo dovrebbe giungere in un periodo preferibilmente superiore ai 49 secondi dall'inzio . Se ci hai messo di meno non vantarti con i tuoi amici. Se lei cerca di abbracciarti cacciala, se vuole le coccole alzati oppure girati dall'altra parte e fai finta di dormire. Le ragazze ci tengono un casino ai postliminari.  Ma se proprio non vuoi chiuderti questa porta visto che ti è andata bene torna al secondo paragrafo del quarto passo.


June 24

Conquista. Lezione n.3 (da oggi a per sempre...)

 

 

COME CONQUISTARE UNA DONNA

 

Uno degli ingredienti più importanti e decisivi nel gioco della seduzione è quello che possiamo definire molto genericamente e semplicisticamente "carisma". Si tratta di un atteggiamento molto poco compreso e sempre più spesso frainteso. Soprattutto è convinzione molto diffusa che il carisma sia qualcosa che o si ha dalla nascita o non si avrà mai.

Questo luogo comune è assolutamente falso! Il "carisma" (così come l’anti-carisma) è un’attitudine che si acquisisce durante l’arco della vita e che è quindi possibile sviluppare (preciso, non si sviluppa un attitudine ma si compie una determinata azione in un dato momento) facilmente in qualsiasi momento lo desideri anche se tu pensi di essere completamente sfigato. Per chiarirci parlo (forse in maniera lessicalmente impropria) di "carisma" per intendere un comportamento personale sicuro, deciso,attento. Non farsi mettere i piedi in testa. Puntare sulle proprie convinzioni morali e i propri ideali. Ma non parlo di intestardirsi cocciutamente arrivando al litigio o allo sembrare uno sbruffone patentato.

Al di là di ciò, tentare di attrarre una donna senza possedere "carisma" è come tentare di scalare una parete ghiacciata con le scarpe di cuoio!

DOMANDA: vi è mai capitato di trovarvi in presenza di qualcuno e, senza alcun apparente motivo, provare un senso di repulsione istintivo nei confronti di quella persona?

Sicuramente vi è capitato. Quando si dice che uno non vi piace A PELLE.

Questo fenomeno è dovuto al fatto che quella persona era sicuramente "anti-carismatica". E’ l’esatto opposto dell’essere attraenti e non ha NIENTE a che vedere col fatto che uno sia ben educato oppure un cafone. Infatti vi sarà sicuramente capitato, almeno una volta nel passato, di attaccar bottone con una sconosciuta e, nonostante i vostri modi estremamente garbati, lei vi ha guardato con quell’espressione del tipo “dì ancora una parola e ti scarico addosso la pistola che tengo nella borsetta”.

In definitiva, puoi essere anche l’uomo più gentile, educato e rispettoso della terra ma se il tuo livello di "carisma" è basso, una donna preferirebbe baciare alla francese una medusa urticante piuttosto che concederti anche solo un nanosecondo del suo tempo!

Quando un uomo "anti-carismatico" (anche se di bell’aspetto) avvicina una donna, appare subito come bizzarro e inquietante ottenendo immancabilmente reazioni negative. Risulta impalpabile...non trasmette sicurezza e sembra "finito" li.

Se ascolti le donne quando parlano fra di loro, noterai che usano spesso termini come “NOIOSO, PENOSO, SFIGATO” ecc. nel descrivere determinati uomini e certe cose che alcuni uomini FANNO.

Ora, come si puo facilmente immaginare, non è una gran bella cosa quando una donna adopera determinate parole per descrivere un uomo. E puoi anche facilmente immaginare che, quando una donna usa certi vocaboli, difficilmente è ATTRATTA dall’uomo di cui sta parlando.

Bene, sono stati necessari 7 anni di studi ed esperimenti sul campo al professor Maunlitsenn per capire cosa intende una donna quando dice “E’ noioso” oppure “E’ cosi noioso quando fa questo…”. E indovinate un po’ cosa ha scoperto? Ha scoperto che una donna si esprime in questi termini quando un uomo tiene comportamenti ANTI-CARISMATICI (potremmo definirli SCARSAMENTE RISOLUTI) nei suoi confronti. Comportamenti spesso tipici dei cosiddetti “bravi ragazzi”.

Ecco un piccolissimo esempio degli innumerevoli atteggiamenti che spesso hanno gli uomini e che li fanno apparire "anti-carismatici" agli occhi di una donna:

-Chiamarla troppo spesso

-Tentare di “comprare” il suo interesse con regali, favori o complimenti sdolcinati(in principio...perchè piu avanti poi....)

-Tentare di convincerla con argomentazioni logiche che tu sei un buon partito.

Come, come? Tu dirai! Come può essere?

Com’è possibile che dimostrare il tuo interesse per una donna chiamandola spesso, coprendola di regali e mettendola su un piedistallo, può essere considerato de lei come un atteggiamento da SFIGATI? E assicuro che ho sentito donne molto attraenti dire frasi del tipo “Sono proprio stufa di essere assecondata in tutto!”.

Dove sta il problema?

Vediamo…

Dunque, contrariamente a quanto si può pensare, le donne non sono streghe e quindi, per giudicare un uomo, devono per forza osservare il suo comportamento, il suo modo di muoversi, di vestirsi ecc. Se questi segnali, indipendentemente dalla loro natura buona o cattiva, trasmettono un quadro anti-carismatico della persona, la donna sarà sempre portata a classificare l’uomo come “bravo ragazzo debole, insicuro e bisognoso”, buono solo come amico (o come cavalier servente, vedete voi…).

Questo ragionamento può sembrare una spietata generalizzazione in quanto viene spontaneo chiedersi: ma le donne non sono proprio mai attratte dai bravi ragazzi? Diciamo che in alcuni casi una donna può arrivare a provare attrazione per un bravo ragazzo ma, nel momento in cui vi è la possibilità di scegliere fra un bravo ragazzo e un uomo con le palle, la donna sceglierà sempre l’uomo con le palle (che magari di bravo non ha proprio nulla). 

Ora, questo non significa che i bravi ragazzi non hanno le palle, il problema è che se tu in presenza di una donna ti muovi e ti comporti in una certa maniera, verrai immancabilmente classificato come insicuro, fiacco e bisognoso anche se non lo sei assolutamente!

Tieni sempre presente che L’ATTRAZIONE NON E’ UNA SCELTA! Una donna non può scegliere da chi sentirsi attratta e da chi no. Non sentirai mai una donna dire: “Oh è un caro ragazzo dolce, educato e sensibile, credo proprio che deciderò di provare attrazione per lui…”. NO! ASSOLUTAMENTE NO! L’attrazione è un interruttore che scatta indipendentemente dalla volontà della donna (e dell'uomo...se la smettesse di pensare alle tette della figona che sta al tavolo a fianco) e solo determinati atteggiamenti e caratteristiche dell’uomo (tra cui il "carisma") possono farlo scattare… nient’altro!

Capisco benissimo che sarebbe più logico incontrare una bella donna, riempirla di complimenti, mostrarsi premurosi, pieni di buone intenzioni e ottenere così il suo interesse. Ma qui abbiamo a che fare con meccanismi istintivi (molti dei quali ereditati dalla preistoria) che operano al di fuori della soglia di volontà e che sono governati da leggi tutt’altro che logiche o razionali.

MA IL PEGGIO HA DA VENIRE...

Per mettere piu carne al fuoco: avrte sicuramente già sentito donne dire frasi del tipo: “Voglio un uomo FORTE ma DOLCE…” oppure “Voglio che lui continui ad avere la sua vita, i suoi amici e i suoi interessi ma deve anche dedicarsi completamente a me”.

Frasi come queste si vedono spessissimo anche nelle schede di presentazione delle agenzie matrimoniali.

In definitiva possiamo tranquillamente affermare che le donne ricercano in un uomo caratteristiche che sono sovente in netto contrasto fra di loro…

Perché tutto questo?

Le donne sono forse un po’ pazze? (Ovvio,ma il punto è un altro.)

Ma seriamente, che cosa intendono comunicare con questi messaggi a dir poco ambigui? 

In principio nemmeno il professor Maunlitsenn aveva compreso i veri processi della psiche femminile, al sentire queste frasi molti sono soliti dire “Ok, il lato dolce ce l’ho, ora non mi resta che andare in palestra per sviluppare un po’ i muscoli in modo da essere a posto anche per quanto riguarda la questione dell’essere forte”.

No...non avete capito nulla…

La vera conclusione a cui si è giunti dopo i famosi studi ed esperimenti sul campo è che, innanzitutto, quest'ottica è completamente sbagliata. Invece di pensare a se stessi come un bravo ragazzo dolce, sensibile e con i muscoli scolpiti in palestra, ciò di cui si ha veramente bisogno è di cominciare a comportarsi come un uomo con le palle, forte in personalità e carattere, che però sa mostrare atteggiamenti dolci e sensibili.

Si tengo a precisare che per diventare forti e carismatici non c’è assolutamente bisogno di diventare dei delinquenti!

Ora, la differenza tra il prima e il dopo può apparire come un gioco di retorica ma non è così.

Quando una donna dice: “Voglio un uomo FORTE ma dolce” in realtà intende dire che vuole un uomo forte(/deciso) e ANCHE dolce.

Questo è il motivo per cui spesso e volentieri le donne escono con individui rozzi, arroganti e spavaldi anziché scegliere la compagnia dei bravi ragazzi che sarebbero disposti a baciare la terra dove una donna cammina pur di ottenere un briciolo di considerazione.

Ripeto, L’ATTRAZIONE NON E’ UNA SCELTA!

Tutto accade in un istante, e accade per tutta una serie di ragioni illogiche che nemmeno le donne stesse riescono a spiegarsi.

Quindi il nocciolo della questione qual è?

Il nocciolo della questione è capire che, molte delle cose che tu fai quando sei in presenza di una donna dalla quale sei attratto, possono essere giudicate FASTIDIOSE da questa donna mentre tu magari sei convinto del contrario!

Occorre capire che ogni tanto devi fare cose che sono al di fuori del “politicamente corretto” se vuoi dare a una donna ciò che lei REALMENTE desidera.

Smetti immediatamente di fare cose che agli occhi di una donna appaiono come "anti-carismatiche"!

June 16

per chi ancora macgyver.....

 
 

Per chi è nato tra gli anni '80 e '90

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Lo scopo di questa missiva è quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati a cavallo tra anni 80 ed 90 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.

Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di USA '94.

Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.

Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.

Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.

Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.

Andavamo a scuola quando il 31 ottobre era la vigilia dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stati gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2.

Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione).

Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.
Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.

Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. ... e quelli per cui non gli costa niente licenziarci.

Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico.
Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.

Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.

Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.

Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto.

Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare"), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.

La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, ma che si è ripresa con quella del dopo calciopoli, l'Italia Mondiale '06 e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia può farcela agli europei.

L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.

L'ultima generazione degli spinelli.
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista.

Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino.

Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti.

Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.

Non c'erano i cellulari.

Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!! Mangiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine.

Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato.

Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto.

Non avevamo Playstation, Nintendo Wii, videogiochi 3D, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani!

E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat chiaramente :) :D :P

Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere, con tutto ciò.

 

 

June 15

Reati Informatici relativi alla Privacy

 
Privacy nel Diritto Penale Informatico

  • Dato personale: dato inerente la sfera personale di un soggetto e quindi oggetto di un diritto alla riservatezza.
  • Log: lista documentata sugli eventi di una determinata attività.
  • Cookies: files in formato testo che vengono registrati nella subdir c:\windows\cookies proprio per tracciare una attività on site dell'utente.
  • Spamming: invio non richiesto da parte di terzi di e-mail ad utenti della rete; spesso può provocare danni causati dall’eccessivo spazio occupato da queste e-mail che hanno sovente fini pubblicitari.
  • Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza informatica: condotta penalmente perseguibile; è punibile chiunque prende cognizione del contenuto della corrispondenza telematica a lui non diretta, ovvero sottrae o distrae, al fine di prendere o di farne prendere cognizione, una corrispondenza a lui non diretta, ovvero in tutto o in parte la distrugge o la sopprime.
  • Rivelazione del contenuto di corrispondenza telematica: condotta penalmente perseguibile; è punibile chiunque che essendo venuto abusivamente a cognizione del contenuto di una corrispondenza a lui non diretta, che doveva rimanere segreta, senza giusta causa lo rivela, in tutto o in parte.
  • Intercettazione di comunicazioni informatiche o telematiche: condotta penalmente perseguibile; è punibile chiunque fraudolentemente intercetta comunicazioni relative ad un sistema informatico o telematico o intercorrenti tra più sistemi ovvero le impedisce o le interrompe; è parimenti punibile chiunque riveli mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico in tutto o in parte, il contenuto delle suddette comunicazioni.
  • Installazione abusiva di apparecchiature per le intercettazioni informatiche: condotta penalmente perseguibile; è punibile chiunque fuori dai casi consentiti dalle legge, installa apparecchiature atte ad intercettare impedire o interrompere comunicazioni relative ad un sistema informatico o telematico, ovvero intercorrente tra più sistemi.
  • Falsificazione, alterazione e sottrazione di comunicazioni informatiche: condotta penalmente perseguibile; è punibile chiunque al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di arrecare ad altri un danno, forma falsamente ovvero altera o sopprime, in tutto o in parte, il contenuto anche occasionalmente intercettato, di talune delle comunicazioni relative ad un sistema informatico o telematico o intercorrenti tra più sistemi.
  • Rilevazione del contenuto di documenti informatici segreti: condotta penalmente perseguibile; è punibile chiunque essendo venuto abusivamente a cognizione del contenuto, che debba rimanere segreto, di altrui atti o documenti informatici, pubblici o privati, non costituenti corrispondenza lo rivela, senza giusta causa, ovvero lo impiega a proprio o altrui profitto se dal fatto deriva nocumento.
  • Accesso non autorizzato ad un sito: accesso abusivo di un soggetto ad un sito appartenente ad un terzo; integra un reato penale.
  • Telelavoro: svolgimento di un’attività da casa mediante la connessione via modem alla azienda madre.
  • Web cam on line: telecamere poste in luoghi da cui trasmettono in rete continuativamente.
  • Spionaggio informatico: attività di spionaggio mediante strumenti informatici.
  • Sicurezza dati commercio on-line: sicurezza sul controllo e sulla destinazione dei dati posti a conoscenza della controparte in una contrattazione commerciale mediante la rete

 

CAPO I
VIOLAZIONI AMMINISTRATIVE

Art. 161
(Omessa o inidonea informativa all’interessato)

1. La violazione delle disposizioni di cui all’articolo 13 è punita con la sanzione ammini-strativa del pagamento di una somma da tremila euro a diciottomila euro o, nei casi di dati sensibili o giudiziari o di trattamenti che presentano rischi specifici ai sensi dell’articolo 17 o, comunque, di maggiore rilevanza del pregiudizio per uno o più interes-sati, da cinquemila euro a trentamila euro. La somma può essere aumentata sino al triplo quando risulta inefficace in ragione delle condizioni economiche del contravventore.

Art. 162
(Altre fattispecie)

1. La cessione dei dati in violazione di quanto previsto dall’articolo 16, comma 1, lettera b), o di altre disposizioni in materia di disciplina del trattamento dei dati personali è pu-nita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da cinque mila euro a trentamila euro.
2 La violazione della disposizione di cui all’articolo 84, comma 1, è punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da cinquecento euro a tremila euro.

Art. 163
(Omessa o incompleta notificazione)

1. Chiunque, essendovi tenuto, non provvede tempestivamente alla notificazione ai sensi degli articoli 37 e 38, ovvero indica in essa notizie incomplete, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da diecimila euro a sessantamila euro e con la sanzione amministrativa accessoria della pubblicazione dell’ordinanza-ingiunzione, per intero o per estratto, in uno o più giornali indicati nel provvedimento che la applica.

Art. 164
(Omessa informazione o esibizione al Garante)

1. Chiunque omette di fornire le informazioni o di esibire i documenti richiesti dal Garante ai sensi degli articoli 15o, comma 2, e 157 è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire quattromila euro a lire ventiquattro mila euro.

Art. 165
(Pubblicazione del provvedimento del Garante)

1. Nei casi di cui agli articoli 161, 162 e 164 può essere applicata la sanzione amministra-tiva accessoria della pubblicazione dell’ordinanza-ingiunzione, per intero o per estratto, in uno o più giornali indicati nel provvedimento che la applica.

Art. 166
(Procedimento di applicazione)

1. L’organo competente a ricevere il rapporto e ad irrogare le sanzioni di cui al presente capo e all’articolo 179, comma 3, è il Garante. Si osservano, in quanto applicabili, le di-sposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni. I proventi, nella misura del cinquanta per cento del totale annuo, sono riassegnati al fondo di cui al-l'articolo 156, comma 10, e sono utilizzati unicamente per l'esercizio dei compiti di cui a-gli articoli 154, comma 1, lettera h), e 158.

 

CAPO II
ILLECITI PENALI

Art. 167
(Trattamento illecito di dati)

1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, al fine di trarne per sé o per al-tri profitto o di recare ad altri un danno, procede al trattamento di dati personali in vio-lazione di quanto disposto dagli articoli 18, 19, 23, 123, 126 e 130, ovvero in applicazione dell’articolo 129, è punito, se dal fatto deriva nocumento, con la reclusione da sei a diciotto mesi o, se il fatto consiste nella comunicazione o diffusione, con la reclusione da sei a ventiquattro mesi.
2. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, al fine di trarne per sé o per al-tri profitto o di recare ad altri un danno, procede al trattamento di dati personali in vio-lazione di quanto disposto dagli articoli 17, 20, 21, 22, commi 8 e 11, 25, 26, 27 e 45, è punito, se dal fatto deriva nocumento, con la reclusione da uno a tre anni.

Art. 168
(Falsità nelle dichiarazioni e notificazioni al Garante)

1. Chiunque, nella notificazione di cui all’articolo 37 o in comunicazioni, atti, documenti o dichiarazioni resi o esibiti in un procedimento dinanzi al Garante o nel corso di accer-tamenti, dichiara o attesta falsamente notizie o circostanze o produce atti o documenti falsi, è punito, salvo che il fatto costituisca più grave reato, con la reclusione da sei mesi a tre anni.

Art. 169
(Misure di sicurezza)

1. Chiunque, essendovi tenuto, omette di adottare le misure minime previste dall’articolo 33 è punito con l'arresto sino a due anni o con l'ammenda da diecimila euro a cinquan-tamila euro.
2. All’autore del reato, all’atto dell’accertamento o, nei casi complessi, anche con succes-sivo atto del Garante, è impartita una prescrizione fissando un termine per la regolariz-zazione non eccedente il periodo di tempo tecnicamente necessario, prorogabile in caso di particolare complessità o per l’oggettiva difficoltà dell’adempimento e comunque non superiore a sei mesi. Nei sessanta giorni successivi allo scadere del termine, se risulta l’adempimento alla prescrizione, l'autore del reato è ammesso dal Garante a pagare una somma pari al quarto del massimo dell'ammenda stabilita per la contravvenzione. L'a-dempimento e il pagamento estinguono il reato. L’organo che impartisce la prescrizione e il pubblico ministero provvedono nei modi di cui agli articoli 21, 22, 23 e 24 del decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758, e successive modificazioni, in quanto applicabili.

Art. 170
(Inosservanza di provvedimenti del Garante)

1. Chiunque, essendovi tenuto, non osserva il provvedimento adottato dal Garante ai sensi degli articoli 26, comma 2, 90, 150, commi 1 e 2, e 143, comma 1, lettera c), è punito con la reclusione da tre mesi a due anni.

Art. 171
(Altre fattispecie)

1. La violazione delle disposizioni di cui agli articoli 113, comma 1, e 114 è punita con le sanzioni di cui all’articolo 38 della legge 20 maggio 1970, n. 300.

Art. 172
(Pene accessorie)

1. La condanna per uno dei delitti previsti dal presente codice importa la pubblicazione della sentenza.

 

Oltre alla violazione della privacy personale si incappa in un altro reato...la lettura della posta altrui, si considera legittimamente altrui solo nei casi in cui sia specificato sulla busta il destinatario, e quindi l'accesso alla casella postale elettronica o fisica altrui comporta un reato di violazione della proprietà privata. Punibile dalla legge da 6 mesi a 1 anno di detenzione e da una sanzione amministartiva che va da  3000 euro fino a 18000 euro. Entrambi i reati prevedono inoltre la pubblicazione della sentenza.

Nei sistemi informatici rimane spesso traccia dell'infrazione.

 

June 07

Beati i poveri....

 
Dio vi Benedica
 
papa_com
 
 
L'ammontare della cifra intascata dal Vaticano ogni anno è di circa un miliardo di euro. Una somma che non è affatto destinata ad opere di carità, come la pubblicità clericale cerca di far credere ogni primavera...nel periodo della dichiarazione dei redditi. Piuttosto come ammettono le cifre ufficiali della CEI relative al triennio 2002-2004, in media i fondi vengono destinati a interventi caritativi soltanto per il 20%. 
Mentre al sostentamento del clero va il 34% e alle "esigenze di culto" il 46%.
Al miliardo di euro dell'8 per mille dei contribuenti, va aggiunta ogni anno una cifra dello stesso ordine di grandezza sborsata dallo stato (senza contare regioni province e comuni) nei modi piu disparati, nel 2004 ad esempio sono stati elargiti:
 
478 milioni di euro per gli stipendi degli insegnanti di religione;
258 milioni per i finanziamenti alle scuole cattoliche;
44 milioni per le cinque università cattoliche;
25 milioni per la fornitura di servizi idrici alla Città del Vaticano;
20 milioni per l'università Campus biomedico dell' Opus Dei;
19 milioni per l'assunzione in ruolo dehli insegnanti di religione;
18 milioni per i buoni scuola per gli studenti delle scuole cattoliche;
9 milioni per il fondo di sicurezza sociale dei dipendenti vaticani e dei loro famigliari;
9 milioni per la ristrutturazione degli edifici religiosi;
8 milioni per gli stipendi dei cappellani militari;
7 milioni per il fondo di previdenza del clero;
5 milioni  per l'Ospedale di Padre Pio a San Giovanni Rotondo;
2.5 mlioni per il finanziamento degli oratori;
2 milioni per la costruzione di edifici di culto;
e cosi via...
 
 
Si arriva facilmente a una cifra complessiva annua di almeno 3 miliardi di euro.
Ma non è finita....
Perchè a queste uscite vanno aggiunte le mancate entrate per lo Stato dovute a esenzioni fiscali di ogni genere alla Chiesa valutate attorno ai 6 MILIARDI DI EURO. Gli enti ecclesiastici sono in fatti 59000 e posseggono circa 90000 immobili. Il loro valore ammonta ad almeno 30 MILIARDI DI EURO, ma loro sono esenti da imposte sui fabbricati, sul reddito delle persone giuridiche sulle compravendite e sul valoreaggiunto (IVA).
Per capire l'entità di questa enorme cifra complessiva di NOVE MILIARDI DI EURO, basta notare che si tratta del 45% della manovra economica per la finanziaria del 2006.... CHE E' STATA DI 20 MILIARDI di EURO!!!!
Ovvero senza la Chiesa, o almeno senza i suoi privilegi economici lo Stato potrebbe praticamente DIMEZZARE LE TASSE a tutti i suoi cittadini.
 
Grazie Piergiorgio Odifreddi
 
 
 
 
 
 
 
 
June 03

Scusi,...ho il pass!

 

FALSIFICA PASS INVALIDI PER PARCHEGGIARE FERRARI, A GIUDIZIO

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Il gip di Bologna Giorgio Floridia ha rinviato a giudizio un avvocato accusato di aver falsificato pass per invalidi a Bologna. Rinviato a giudizio anche un medico accusato di aver redatto la documentazione medica fasulla per ottenere i permessi per la sosta. Il processo è stato fissato per il 5 novembre. L'avvocato è imputato per falso ideologico per induzione e contraffazione materiale.

Al medico è stato contestato solo il falso. Gli inquirenti concentrarono l'attenzione sul legale quando dagli accertamenti sui pass rilasciati a Bologna saltò fuori che l'avvocato ne aveva ottenuto uno per la sua Ferrari come accompagnatore di una persona invalida a lui legata da rapporto di conoscenza. La donna però era all'oscuro della richiesta e la documentazione sul suo stato di salute era stata prodotta dal medico. Non solo, l'avvocato era riuscito ad ottenere che sotto il suo ufficio fossero disegnate delle strisce riservate alla sosta degli handicappati.

A mio giudizio, viste come stanno le cose, il tesserino se lo meriterebbe.

May 31

Quei quattro fogli bolscevichi...

 

Economist, Ft e WSJ contro il governo Berlusconi

Alitalia e nucleare al centro delle polemiche

WSJ

 
Il rapporto tra Silvio Berlusconi e i giornali  non è mai stato felice. Tanto meno quando si parla di stampa straniera (e quindi non controllata da lui), sempre poco docile (o realista e superpartes) nei confronti dell’attuale premier. Questa volta sono tre gli importanti quotidiani che prendono di mira l’operato del nuovo presidente del Consiglio: il Financial Times, il Wall Street Journal e l’Economist. A scatenare le critiche, invece, sono i due temi caldi che hanno accompagnato i primi passi del nuovo esecutivo: il caso Alitalia e la proposta di un ritorno al nucleare.

Sul Financial Times un tagliente articolo dell'editorialista Paul Betts, nella rubrica European view, spara a zero sulla vicenda della compagnia di bandiera. Il premier Silvio Berlusconi e i sindacati di Alitalia, scrive il giornalista, dovrebbero «prendersi a calci da soli» per l'ostilità che hanno riservato a Air France-Klm. Mentre il vettore franco olandese dovrebbe «ringraziare la sua buona stella», assieme ai sindacati e al nuovo governo, se il suo progetto di acquisizione di Alitalia non ha mai preso il volo.
Le parole di Betts non fanno sconti e criticano aspramente le modalità con cui Berlusconi ha sfruttato la crisi della compagnia aerea a fini elettorali: prima promettendo una cordata che ancora oggi stenta a farsi avanti, poi demolendo le trattative con gli investitori francesi. E pure il prestito ponte, sostiene ancora Betts, servirà a poco di fronte ad un’azienda che perde 2 milioni di euro al giorno e che, come tutte le altre compagnie, dovrà affrontare l’esorbitante impennata dei prezzi del greggio.
Ad aggravare la situazione, poi, sarebbe la non perfetta corrispondenza d’opinione tra Bruno Ermolli, l'imprenditore a cui Berlusconi ha affidato il compito di cercare una cordata italiana, e il nuovo influente ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, più propenso ad abbandonare le promesse fatte in campagna elettorale e più disponibile ad aprire a soluzioni straniere.
Peccato, però, che la situazione, da due mesi a questa parte, è andata peggiorando in maniera esponenziale e la difficoltà del mercato, secondo Betts, metterà in fuga gli investitori stranieri che dovranno fare i conti con una situazione al limite del collasso.


Non va meglio con la proposta di un ritorno al nucleare fatta dal ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola. Questa volta è Henry Sokolski dalle colonne del Wall Street Journal ad analizzare il panorama italiano. Secondo l’editoriale del direttore esecutivo del Nonproliferation Policy Education Center, la proposta mossa dall’esecutivo è probabilmente irrealizzabile. A parte l’esorbitante debito pubblico che ancora pesa sulle casse dello Stato, infatti, le centrali promesse per far fronte all’emergenza energetica e al costo dell’elettricità, non potranno essere realizzate per almeno tre motivi: costi di costruzione in continua ascesa; tempi di realizzazione quantificabili in una - due decadi; e la mancanza di alcuna comunità italiana disponibile a vedersi costruire un reattore nucleare nelle sue vicinanze.
Sono i costi e i tempi a far dubitare Sokolski, dunque. Secondo le stime riportate, le centrali nucleari avrebbero un costo dieci volte maggiore di una moderna centrale a gas e produrrebbero la stessa quantità di energia. Mentre per quanto riguarda i tempi di realizzazione, l’editoriale contrappone i diversi punti di vista che si sono confrontati nel dibattito italiano. Mentre Scajola ha affermato che il governo italiano avrebbe posto la prima pietra della costruzione per un reattore della nuova generazione in cinque anni, Enel fa sapere che ce ne vorrebbero almeno sette o dieci. Ancora più lontana è la prospettiva se si guarda alla piena operatività di queste centrali, le quali, secondo Edison, non potranno avviarsi prima del 2020. Per non parlare del fatto, fa notare ancora Sokolski, che la fase di progettazione delle centrali di quarta generazione promesse dal governo non è ancora pienamente ultimata. Ciò farebbe slittare l’agenda ancora di qualche anno, superando di molto anche le stime più critiche.

Anche l’Economist è perplesso circa l’effettive capacità del quarto governo Berlusconi. Il settimanale britannico, che già in passato aveva criticato la politica del Cavaliere, torna a fare un quadro della nuova situazione politica che si è andata a delineare dopo le elezioni di aprile. Secondo l’Intelligence Unit ViewsWire, il nuovo governo «non avrà scuse» se non attuerà le riforme tanto attese per risollevare le sorti dell’economia italiana. La crescita economica e la lotta all'evasione avevano contribuito a ridurre il deficit dal 4,2% del Pil nel 2005 all'1,9% nel 2007 e l'aumento del rapporto debito-Pil del 2005-06 aveva registrato l'anno scorso un'inversione di tendenza. Per questo, dunque, è necessario, sostiene l’Economist, che il nuovo governo rilanci l’economia senza intaccare i buoni risultati finora ottenuti nella finanza pubblica. Tuttavia, con il pacchetto di tagli fiscali prospettato, servirebbe un rigido controllo della crescita delle spese. Controllo che, visti i grossi piani di spesa del governo e gli ostacoli politici e amministrativi ai tagli di spesa, sembra sempre più «improbabile».
L’Economist passa al vaglio anche gli altri provvedimenti proposti dall’esecutivo. Secondo il settimanale, la detassazione degli straordinari e l'abolizione dell'Ici sulla prima casa avranno effetti limitati sia nel tempo, sia in termini di pil. Mentre la questione Alitalia, già ora impone seri dubbi sulle linee guida che il nuovo esecutivo vorrà adottare in materia di privatizzazioni.
Il settimanale britannico chiude parlando della Lega Nord, considerata la più grande fonte di instabilità per la coalizione. Il partito di Umberto Bossi, infatti, qualora non venissero soddisfatte le richieste espresse dal programma leghista, potrebbe rivelarsi per il nuovo premier una vera e propria spina nel fianco.
May 29

Appuntamento. Lezione n.2 (per chi crede ancora a Babbo Natale)

 
solo per chi ha pazienza
IL PRIMO APPUNTAMENTO
(descrizione di come si svolge, e di come andrà che lo vogliate o no)
 
 
 
Partiamo dal presupposto che il più delle volte ci hai messo mesi prima di riuscire ad uscire con la fantomatica. Perché, siamo onesti, quando di una non te ne frega un caxxo tutto è facile ... ma quando una la vuoi davvero e senti un qualcosa diverso dal solito irrigidimento nei boxer ... le cose si complicano in maniera esponenziale e tutto sembra collaborare per complicarti la vita: il lavoro, il tempo, gli eventi, i turni di chiusura, le mestruazioni, la salute, le stelle ... tutti fattori riuniti con il solo scopo di rompere le bolle!

Giunge al fine un momento in cui tutto apparentemente si risolve, le nebbie si diradano e tu sei pronto per giocarti la tua occasione: ti fai una doccia come era da tempo che non facevi (lavi anche in mezzo alle dita dei piedi ed arrivi a sciacquarti il pisello 2 o 3 volte per essere sicuro di non sfigurare) ti radi, ti sistemi i peli delle orecchie e del naso, perdi mezzo litro di sangue con il filo interdentale, ti tagli le unghie dei piedi rischiando di spaccare lo specchio con le schegge di quelle che una volta erano unghie ma che oggi avresti potuto ferrare.

Indossi i tuoi boxer preferiti perché, diciamocelo, anche se la conosci appena e non hai idea né di chi sia né di a cosa stai andando incontro, dentro di te vive la speranza che dietro a quel sorriso fresco ed a quello sguardo attento che ti hanno tanto colpito si nasconda una novella Jenna Jameson che faccia del tuo pene carne da hamburger. E, ovviamente, vuoi essere preparato al meglio evitando con piccoli accorgimenti quelle due o tre cose che sarebbero in grado di richiudere la faglia di sant'Andrea, figuriamoci le cosce della agognata ... tipo il calzino corto e/o bianco (peggio che mai gli spugnoni da ginnastica sulla timberland invernale ... che sarebbero stati in grado di far passare la voglia a messalina) od i boxer larghi modello paracadute ... che son tanto comodi, ma a vedersi son francamente ridicoli ... specie se ti esce una palla o, dietro, mezzi ti si son infilati nel culo! Lavi i denti tre volte, caramelline messe ovunque, macchina lavata... ok sei pronto e parti sicuro come un puma.

Comincia la serata.
La vai a prendere e NON sono MAI pronte, MAI!
Solitamente l'attesa è direttamente proporzionale al tasso di bellezza della suddetta ma non è da sottovalutare la variabile abbigliamento, una bella fica perizomata e scollata può farti stare ad aspettare anche un'ora e mezza come se niente fosse con un semplice: "sono le otto e sei già qui? ma non era alle nove e mezza?" ed in questo lasso di tempo tu non puoi assolutamente fare niente perché se è estate e scendi dalla macchina il cambio di temperatura ti fa sudare come un Galeazzi qualsiasi e la camicia ti si pezza all'istante ... e se è inverno rischi la congestione perché, ovviamente, per fare il guapo, sei in maniche di camicia anche se fuori il freddo ha sterminato ogni forma di vita.

 
Dopo un periodo che varia dai 20 ai 120 minuti per quanto spiegato ... appare all'improvviso come la madonnina di Fatima e tu, pensando "stasera ti rompo", accenni un sorriso sornione e le apri la porta. Sale in macchina e se fumi storce il naso per l'odore ed apre all'istante tutti i finestrini portando la temperatura interna a -6º se inverno od a +38º se estate (rovinando ore di aria condizionata che tu hai sopportato senza fiatare per farle trovare il giusto ambiente al suo arrivo) ... se non fumi e non hai MAI fumato accende una marlboro light od una philip morris blu (fumano solo queste due marche) e te la spenge dopo 3 boccate dove tu, da sempre, tenevi gli spiccioli fino a 5 minuti prima..... O lo stereo è troppo alto e lo spegne perché non riesce a parlare o la musica che ascolti non piace e, siccome sono moderne ed emancipate e quindi conoscono ogni tipo di stereo, si mette a spippolare cancellandoti immancabilmente tutte le stazioni pre-registrate.

Arrivi al ristorante e DEVI parcheggiare vicino, ed anche se a 3 metri dalla porta del ristorante c'è il parcheggio dell'ipercoop te la DEVI mettere in tripla fila ad altissimi rischio multa/moccini sul cofano/righi spregiasi sulle fiancate.....

O è vestita come una puttana e te passi fiero in mezzo alla sala gremita, perché tanto il tuo tavolo è sempre in fondo, e si girano TUTTI ma te prosegui indomito facendoti largo tra orde di silenziose risatine e subdoli "hai visto che popò di farda c'ha lulì ??", o è accollata come una suora e distrugge con occhiate sataniche il resto della sala spargendo invidia e disprezzo come nemmeno il fu Anconetani fece con il sale contro il Cesena.....
"Mmmh che famona che ho" è di solito la prima frase che pronuncia sbattendo le ciglia una volta che ha scelto il posto al tavolo lasciandoti di spalle e solitamente rivolto verso il cesso ... e di conseguenza ordina sempre TUTTO quello che il cameriere propone, contorno di insalatina mista compreso. Assalta l'antipastino di mare con una voracità imbarazzante che ti fa pensare "se fa i pompini con la stessa voracità con cui diluvia la zuppetta di cozze, stasera me lo stacca!" ... e poi ti ritrovi a scofanarti il tuo primo e più di metà del suo perché lei è già piena alla prima forchettata.
Poi si passa al fritto misto, un piatto che fino ai primi anni sessanta non esisteva e che è stato inventato appositamente dai tremendi ed espertissimi ristoratori durante gli anni d'oro di Capri solo ed esclusivamente per farlo ordinare dalle fighe: è solitamente il più caro della lista e quindi prediletto dalle suddette, ma c'è da dire che in questi ultimi anni sta prendendo piede in maniera preoccupante quello che senza timore possiamo definire la madre di tutte le inculate: l'astice alla Catalana, di cui, però, volutamente non voglio parlare perché mi commuovo pensando a quante e quante volte me lo hanno stirato nel didietro con quei caxxo di ragni rossi con il guscio affogati in un mare di cipolle e carote crude!!!!!
Quindi torniamo al nostro frittino: DA NOTARE che mangiano sempre ed esclusivamente i totanini ... le più sofisticate scartano anche quelli con "le gambine" e lasciano a te tutta la paranza e quei caxxo di famigerati gamberetti di merda che se li pulisci con la forchetta distruggi il gambero e se li pulisci con le mani ti entra sotto le unghie un puzzo di bidone dell'immondizia che ti porterai dietro per tutta la sera ...
Ti fa DI LEGGE ordinare il vino, rigorosamente bianco e frizzante (!!!) e ne beve avida UN bicchiere quando arriva, brindando alla serata che ci aspetta.
Tutta la boccia restante ti tocca poi berla a te e di solito si tratta di quei caxxo di surrogati di prosecchi di mele gassati come una
fanta! e poi, a fine pasto, quando manca un centilitro alla fine della boccia ed una forchettata a finire il piatto, vuole il SECONDO ED ULTIMO bicchiere di vino.
Dentro di te pensi che certa gente non merita di respirare la tua stessa aria, ma quegli occhioni ti farebbero fare qualsiasi cosa e ...taac, ne ordini un altra che puntualmente diluvi perché sei un alcolizzato, perché il cibo è salato come il Sinai e perché comunque costa 14 euri e ti gira il caxxo lasciare li la bottiglia mezza piena ... E siamo al dolce!
La tua situazione è gia tragica: sei assaltato dal doppio primo che ti si ribella in pancia, stomacato dal puzzo del fritto, annebbiato dall'alcool del doppio proseccaccio, arrapato come un daino dalle cosce tornite del budellone che hai più volte sbirciato da sotto il tavolo .... e dalle poppe giganti del troione del tavolo di fronte (che puntualmente se la tromba qualche vecchio bavoso con il bmw) i pantaloni ti premono in maniera imbarazzante contro quello che definire buzzo dell'ubriaco è un eufemismo e non sei in grado di mettere in bocca nemmeno uno stuzzicadenti ...
MA LA PANNA COTTA LEI LA PRETENDE!!!
Magari ben smerdata da qualche salsina al mirtillo rosso o fragoline delle suorine monche del monastero di mazzanculo sul merda .....
Ecco, io vorrei parlare con quella merda che ha inventato la panna cotta e fargli una semplice domanda: o testa di caxxo, ma lo hai mai assaggiato uno sgroppino fatto a modo?
Io sono convinto che alla 1ª riunione mondiale segreta dei ristoratori (la stessa in cui decretarono piatto femminile per antonomasia il fritto misto per le zone di mare e la tagliata rucola e parmigiano per quelle di terra), questi subdoli esserini, tutti piegati alla Enrico Cuccia e con la loro parola d'ordine segretissima (limoncello) si siano accordati per trovare l'ennesima inculata da propinare agli ignari avventori.
Perché, parliamoci chiaro, quando porti fori una figa a cena, anche se lei ordina spiedini di panda e te sei socio fondatore del w.w.f., non una sola smorfia di disappunto apparirà mai sul tuo impavido viso. E questo i ristoratori lo sanno .. se lo tramandano di padre in figlio come la partita iva ed il libro della contabilità in nero ... e tu sei solo una inerme vittima nelle loro mani, uno scemo a cui chiedere qualsiasi sacrificio e qualsiasi cifra.
Un ristoratore, anche se padrone della peggio bettola, è automaticamente autorizzato a chiederti QUALSIASI cifra come conto a patto che vengano rispettate le seguenti condizioni:
a) presenza sul tavolo di almeno 1 (una) boccia del più improbabile prosecco di chissà quale caxxo di valle
b) presenza nel menù del famigerato frittino e di primi piatti abbelliti da nomi a prima vista incomprensibili, ma che nascondono caxxate di una semplicità disarmante (io una volta ho mangiato una piattata di penne "tramonto estivo" fingendo di conoscere già quella particolare pietanza, salvo poi ritrovarmi a combattere con la più tremenda delle arrabbiate)
c) presenza nel menù della odiata panna cotta (il tocco di classe sono gli intingoli che questi bastardi ti ci infilano sopra .. lì non son mai parchi ed anzi ti ricoprono la già merdosa mappazza con questi sciroppi di foca ... succhi di pinoli e ghiande ... ghiaia macinata ma fine fine)
d) pronunciare le 2 frasi storiche del ristoratore:
1) posso offrirvi un limoncello
2) serve la fattura o faccio io ?
frasi che dopo dipaneremo


Amaro (taac), caffè (corretto allo stravecchio per te, decaffeinato per lei .. e non mi dilungo oltre sui mille tipi di caffè che possono chiedere le fighe perché sennò non basta word) ... e.... CONTO PREGO! Se fai tanto di provare solo per finta ad ordinare un montenegro, vieni squadrato come un lebbroso e come se non bastasse vieni esposto al pubblico lubridio perché qualcuno dai tavoli vicini ti guarda e sorride come a dire "oh demente, ti offrono il limoncello .. cosa ordini il montenegro a fà?" Allora te provi a rifugiarti in corner dicendo .. sai, per digerire qualcosa di forte è l'ideale ... che so ... tipo la grappa .. (e lo dici ammiccando al cameriere quella bella boccia di prime uve che hanno in bella vista vicino alla macchina del caffè) ... al solo pronunciare la parola grappa alla divina si inumidiscono gli occhi e ti stende con "io non sopporto neppure l'odore, mi da la nausea!"
A quel punto bestemmiando il Cristo Creatore sorridi annuendo ed accampi il classico ... "anche io non capisco come facciano a berla, stavo scherzando ... figurati mi vengono i brividi se penso a quanto tempo mi ci vorrebbe per digerirla ... non l'ho mai bevuta, sia chiaro, ma mi dà l'idea di pesannnteeee".
Non è rimasto altro da fare se non versarsi una bicchierata di quella merda di limoncello che TUTTI fanno in casa con i loro limoni ... e che fino a che qualcuno non si alzerà in piedi urlando "QUESTO LIMONCELLO FA CAGARE!!!!!" continueranno a propinarci come novella ambrosia!

Ed ora vengano le risa (od i caxxi)!
Visto che la maiala è praticamente nuda te ti chiedi "o ha un innesto sotto pelle con il portafoglio o non ha portato mille lire!" ... e puntualmente ti frughi come una banca .. il che, di per sè, non è né una novità né un problema ... ma è il principio del darlo per scontato che ti fa girare il caxxo ... ma sei infoiato e mezzo ubriaco e, ovviamente, passi oltre.
Nemmeno leggi la distinta scritta a mano da un semianalfabeta che ha appena comprato l'attico in centro, e ti accartocci in tasca il sanguinoso foglietto a quadretti da cui spicca solo la cifra 110,00 ... lasci anche 5
euro di mancia a quel pulcioso cameriere con le unghie sporche, il quale magari oltre ad averti trombato la figa con gli occhi ti ha anche scaracchiato nelle vongole!!!!!
E dentro di te pensi ... meno male ha fatto lui e mi ha fatto lo sconto, perché ho solo 120 euri in tasca e mi toccava pagà con il bancomat che è 10 giorni che l'ho finito .... sai che figura di merda ... ma andate in culo, speriamo bruci stanotte questo covo di satana.
Il copione vuole che a questo punto l'infame gestore domandi la classica di rito: posso offrire qualcheccosa ?? un "uiskino"? E mentre te pensi di sgollarti un bel chevas (che ti fa venire la cappella come un riccio dell'antica gelateria del corso), come ciliegina sulla torta della sbornia presa che hai ma devi fingere di non avere ... lei finalmente rivolge per la prima ed unica volta parola alla servitù con un laconico "no, grazie".
Tu sai che la madonnina piangerà per le cose terribili che stai pensando del suo santo figliolo ed a te, non importa.
 
Esci barcollante dal ristorante, con una fava che non ti sta nei pantaloni, ma cerchi di mantenere qualche metro di distanza perchè DEVI scoreggiare... visto che non lo fai da + di 2 ore ed hai la vescica piena del fantomatico prosecco che preme come le fans dei Take That all'apertura dei cancelli dell'unico concerto del 2000 in europa ......... fingi allora di esserti dimenticato il bigliettino da visita per consigliare quel posto a chi ti sta veramente a cuore (o, meglio, sul caxxo, puttanadellaeva 110 euri! me lo hanno fatto piccolo il culo!) guadagni spazio ed espleti! Annusando il tremendo petone giuri di metterti a dieta e di darti una regolata, raggiungi la tua lei che è già davanti alla portiera manco fosse sua, monti in macchina che nel frattempo è rimasta l'unica a visione di uomo, rigorosamente in mezzo alla strada e semiricoperta da uno stuolo di moccini......
Togli con indifferenza la multa, sbirci appena i 45 euro della cifra prima di accartocciarla pensando a come fosse bello al tempo dei romani, quando i santi invece che venerarli li bruciavano vivi o li mangiavano i leoni... ti volti verso di lei, le sbirci le cosce e poi noti che le scarpe che la maialona indossa non le hai mai viste nemmeno nei migliori porno di tele+ con cui in passato ti sei sfilato di seghe. Accenni un sorriso e scatta una delle domande + brutte che una figa possa fare ad un uomo dopo "mi ami?" ... ossia : COSA FACCIAMO? Ma cazzo, come cosa facciamo ... ma non lo leggi nei miei occhi che ho bisogno di strapparti le mutande e di penetrarti prima che sopraggiunga l'orchite???? ... "sai, mi sono venute oggi le mestruazioni e sono un po' stanca ... sono stata benissimo ... grazie della serata ... chiamami domani ... grazie di avere offerto te ... la prossima volta pago io non si discute ... sei proprio divertentissimo ... piripi... piripà .." Sono in questi momenti che cominci a capire Donato Bilancia ... e pensi che in fin dei conti lui, in carcere, con 2 pasti al giorno e la televisione a colori, non se la passa poi male ... fantastichi con la mente sognando di uno stato anarchico in cui l'omicidio sia finalmente depenalizzato e pensi a dove hai messo la chiave inglese del 42 ... poi l'attimo di follia svanisce e te provi il gesto della disperazione .. tipo quei calci d'angolo in cui sale anche il portiere e che tanto appassionano il pubblico perché stringono il cuore ... Hai 2 possibilità ma non puoi giocartele tutte e due, una esclude l'altra:
a) ci beviamo una cosa in quel localino vicino a casa tua.....?
b) facciamo 2 chiacchiere sotto casa ....?
il 99% dei casi la risposta alla domanda a) è sempre negativa ... anche perché non potrebbe essere altrimenti. Solo gli alcolizzati come te ed i tuoi amici, dopo un americano come aperitivo, 2 bocce di sidro spacciato per nettare "proseccaccio", un corretto allo stravecchio e diverse bicchierate del fetido limoncello avrebbero il coraggio di mettersi altro liquido alcolico in corpo.
Ti butti quindi a corpo morto sulla b) .... ma vieni liquidato con la merdosa frase di circostanza: "era tanto che non passavo una serata così .. sei davvero un ragazzo straordinario ... è successo tutto così in fretta ... meglio che salga altrimenti chissà cosa potrebbe succedere ..."sorride, ti passa una mano tra i capelli, ti sfiora le labbra con le sue ed esce dalla macchina come se la stessa stesse precipitando da una scarpata. Mentre te sei ancora incantato sul suo culo sbavando sui contorni di quel malizioso perizoma ... si gira di scatto, ti sgama in pieno, sorride e ti dice "ti chiamo!" sparendo irrimediabilmente nel portone.

Parti, fai dieci metri, ti sganci la cintura ed accendi il cellulare, dove ti arrivano 16 messaggi di quei coglioni dei tuoi amici in cui il più fine ti ha scritto "slabbrala!!!". Ti avvii zigzagando verso casa e sei perfettamente conscio che l'invocare il maligno ti farà solo finire all'inferno ... ma l'unica cosa che placa la tua ira sembra essere quella!!!
Ti accendi una sigaretta, scorreggi ed arriva un SMS! ... è lei! "non riesco a dormire, vorrei tu fossi qui vicino a me. A prestissimo".
Inchiodi la macchina in mezzo al viale, mentre fai manovra per l'inversione ad U ritorni in te, ridi, bestemmi, rinunci e prosegui verso casa.
Scorreggi.
Fai un rutto che è tutto un programma.
Scorreggi.
Ridi.
Hai sete.
Che ore sono? mezzanotte e cinquanta ... forse se mi muovo 2 canne in piazza le trovo ancora !!!!!

 
 
 
 
May 27

I Diritti Legali dei Fidanzati

 

CODICE CIVILE DEI FIDANZATI

riavere le proprie cose o essere risarciti dal vostro ex fidanzato/a

La Legge interviene a disciplinare alcuni aspetti del fidanzamento. Se sfogliate un Codice Civile verificherete all'art. 79 quali sono gli effetti della promessa di matrimonio.

Per promessa di matrimonio nei tribunali si intende "una dichiarazione espressa o tacita di frequentarsi con il serio proposito di sposarsi", e si identifica, quindi, nel Fidanzamento ufficiale". L'art. 79 recita testualmente: "la promessa di matrimonio non obbliga a contrarlo né a eseguire ciò che si fosse convenuto per il caso di non adempimento".Anche se avete giurato, magari di fronte a testimoni, che l'avreste sposata, se vi pentite nessuno potrà trascinarvi all'altare. La promessa di matrimonio, anche se non adempiuta, non comporta il matrimonio coatto.

Ma vi sono altre conseguenze. Innanzitutto la restituzione dei regali.

L'art. 80 del Codice Civile sancisce infatti che "il promittente può domandare la restituzione dei doni fatti a causa della promessa di matrimonio se questo non è stato contratto". Avete tempo un anno a decorrere dal rifiuto.

E quante vertenze giudiziarie che hanno per oggetto di tutto: dalle lettere d'amore agli anelli, sia d'argento che di brillanti grossi come noci; dal frullatore alle lenzuola.
 C'è poco da ridere se si pensa che chi ha intrapreso battaglie giudiziarie di tale tipo spesso era animato da virulento senso di vendetta, o dall'impossibilità di ricoprire il conto corrente: "Ma come, io ti rovino per te, ti compro questo e quello, faccio gli straordinari per regalarti la luna, e tu mi molli come un cane rognoso?. Adesso ti faccio vedere io!" E giù cause a non finire, appelli, ricorsi in cassazione, senza pietà fino alla fine. È proprio così. Precisiamo il concetto dell'art. 80. I doni fatti a causa della promessa di matrimonio sono i classici regali tra fidanzati, di cui abbiamo già parlato.

Se volete tornare in possesso dei regali fatti al vostro ex, fategli una diffida scritta di questo tipo:

Mittente:

Nome e cognome ...............................
Indirizzo ............................................

Raccomandata. A.R.

Signor ......................................................
indirizzo ..............................................
Luogo e data .......................................

La presente per richiederTi, ai sensi e per gli effetti dell'art. 80 del Codice Civile, la restituzione di tutti i doni da me fatti in tuo favore in costanza del nostro fidanzamento e precisarmente.........(elencare oggetti).
Decorsi giorni 15 dal ricevimento della presente diffida senza che io abbia riavuto i regali suddetti, agirò in sede giudiziaria senza ulteriore avviso.

Firma

Notate bene: potete richiedere i regali anche se avete causato voi la rottura del fidanzamento. Gli effetti dell'art. 80 si estendono anche alle lettere, alle foto, ai filmini fatti in vacanza o in camera da letto. Quando invece la promessa di matrimonio è stata fatta in atto pubblico o scrittura privata, oppure risulta dalla richiesta delle pubblicazioni, le conseguenza sono più gravi, in quanto, come è noto "chi rompe paga".In tale situazione l'art. 81 del Codice Civile obbliga il pentito che senza giusto motivo scappa, a risarcire il danno cagionato all'altra parte per spese fatte e per le obbligazioni contratte a causa della promessa.
E in questo caso, se l'altro ha comprato l'arredamento del futuro nido, o ha contratto un mutuo per comperare la casa stessa, o ha ordinato le bomboniere, bisogna pagare.
Fate attenzione: il risarcimento è dovuto anche dal promettente che con propria colpa ha dato giusto motivo al rifiuto dell'altro.

 

A breve altri consigli su come conquistare una donna

May 23

Dov'è il muro...?!?

 
INDIANA JONES ANTI URSS, CHIESTO IL BANDO
 
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MOSCA - Propaganda antisovietica che distorce la storia con effetti pericolosi sugli adolescenti: con questa motivazione alcuni membri del partito comunista di San Pietroburgo hanno chiesto di mettere al bando nel Paese l'ultimo film di Spielberg, "Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo", uscito ieri in 808 cinema russi, in contemporanea mondiale con molti altri Paesi. Richiesta unita alla proposta di vietare l'ingresso in Russia dei due principali attori. Nella pellicola, la quarta della fortunata serie cinematografica, il protagonista Harrison Ford interpreta un archeologo che nel 1957, in piena guerra fredda, compete con un diabolico agente del Kgb, impersonato da Cate Blanchett, per trovare un teschio dotato di particolari poteri. Poteri che l'Urss vuole usare per dominare il mondo.

 "E pensare che abbiamo sconfitto Hitler insieme all'America e abbiamo solidarizzato con loro quando Bin Laden li ha colpiti. Ma loro vanno avanti e spaventano i bambini con i comunisti. Questa gente non ha pudore", ha commentato Viktor Perov, dirigente comunista dell'antica città degli zar, come si legge nel sito del partito locale. "Le nostre donne non assomigliano ai nazisti, ma forse Cate Blanchett è stata minacciata di rimanere disoccupata, così ha fatto questo film", ha aggiunto Perov. Endrei Gindos, un altro membro del partito, rincara la dose: "Harrison Ford e Cate Blanchett sono attori di secondo livello, seguaci servili della Cia. Dobbiamo privare queste pesone del diritto di entrare nel Paese". "Il film è di bassa qualità e susciterebbe un sorriso se non ci fosse il pericolo che arrivi nell'orbita degli adolescenti, che non conoscono nulla degli anni cinquanta", gli fa eco Vladimir Muhkin, anche lui esponente del partito comunista sanpietroburghese. "Indigeni e alieni che si uniscono con Jones e i suoi inaffidabili compagni per salvare il mondo da una minaccia russa: che spazzatura, è solo una paranoica fantasia churchilliana", ha osservato Mukhin, preannunciando che chiederà al ministro della cultura di bandire il film come "propaganda anti sovietica".
May 21

Abbordaggio. Lezione n.1 (per principianti)

 
COME RIMORCHIARE UNA RAGAZZA
 
Sull'importanza del rimorchio siamo d'accordo tutti. Solitamente questa è una dote innata. Come la vocazione per la poesia o per la pittura. Ma nella maggior parte dei casi non è nel proprio DNA. Come fare in questi casi? Ecco una guida utile, derivata da metodi collaudati e stra-collaudati... come per tutti gli esperimenti scientifici che si rispettino preceduta da una intensa e accurata sperimentazione (vi viene mai qualcosa di giusto al primo colpo?!).
 
Una raccomandazione è d'obbligo per ogni tipo di approccio: controllate sempre che sia al tavolo con sole donne o con qualcuno del quale siete certi lei sia solo amica. Nel caso in cui non prendiate questa FONDAMENTALE precauzione poi non venite a rompere le bolle a me, io vi ho avvisato!
 
I. Metodo di Maunlitsenn
 Il metodo di Maunlitsenn è perfetto per gli approcci nei Pub o nei locali tranquilli in genere.
 
 
FASE 1
- Si parte dalla posizione base: tu seduto al tavolo, lei seduta a quello di fronte.
 
- Dopo essersi accertati della reale bellezza del soggetto in questione (i locali buii danno brutte sorprese. Presente quella biondona in jeans? E' quasi sempre un uomo... per verificare: Ha un bel sedere? Allora state certi che è un uomo...) cominciate a fissarla con sguardo suadente (come si fa? ognuno ha il suo, provate a farlo allo specchio...evitate lo sguardo da maniaco, rischiate una ginocchiata nelle zone preziose, siate dolci...).
 
- Lo sguardo deve essere profondo ed accompagnato, andando avanti, da gesti sensuali (Accarezzamento delle labbra o, per chi li ha, passate una mano fra i capelli... evitate accarezzamenti pubici!) ma discreti. Se quando incrociate gli sguardi lei vi fissa, guardarla un pochino e poi distogliere lo sguardo.
 
- Nel caso in cui gli sguardi si incrociano nuovamente per breve tempo approfittate dell'attimo e sfoderate un bel sorriso (bello, semplice non che sembri Mandrake a "Febbre da cavallo"...), anche solo accennato.
Ora lei dovrebbe ricambiare il sorriso. Nel caso in cui ricambia fissarla ancora più profondamente e, quando vi guarderà, fare un gesto per farle capire di vedervi fuori accompagnato dal labiale "U-S-C-I-A-M-O--U-N--A-T-T-I-M-O-?" (il gesto consiste nel muovere la testa nella direzione della porta. Non sbagliatevi mi raccomando, sennò lei vi aspetterà tutta la sera in un angolo del locale e voi starete fuori come polli...). Nel caso in cui non ricambia distogliete lo sguardo e dimenticatevela perchè non le piacete.
 
- Questa è l'alternativa rapida..in realtà sarebbe piu funzionale prendere la cosa con un po di calma, piuttosto che chiederle subito di uscire è preferibile avvicinarsi (a seconda delle circostanze e dei luoghi in cui vi trovate) e trovare modo di attaccare bottone in maniera semplice e sincera (evitate falsità,...le nasano da un miglio), con un paio di frasi (le solite vanno piu che bene) e in base alla reazione si puo passare all'invito a USCIRE UN ATTIMO o direttamente alla FASE 2, se la reazione è negativa SPARITE DAL LOCALE dopo aver finito di bere con calma la vostra ordinazione (oramai è diventato un luogo troppo piccolo per tutti e due e sopratutto sicuramente la maggior parte delle altre ragazze nel locale avrà visto o notato le tue mosse...meglio cambiare aria). 
 
- Fondamentale (chiaramente sempre a seconda del locale e del target di gente che lo frequenta) sarebbe opportuno...anzi obbligatorio curare un minimo il proprio abbigliamento, evitiamo le cose troppo pacchiane e "truzze a mina", e i capi che hanno troppi marchi prestigiosi in vista (il ruolo di Costantino lasciatelo a Costantino), semplicità e sobrieta, evitate di essere troppo eleganti o comunque di apparire troppo abbottonati. Ci si puo vestire anche elegantemente ma apparendo piu sportivi e semplici. Esempio: avete una bella camicia normalissima e un bel paio di pantaloni (mi raccomando la sobrietà e il gusto nell'accostare i colori e/o i modelli) lasciate slacciato il primo bottone,diversamente sembrerete un chierichetto (e poi sono anni che non va piu di moda il primo bottone allacciato); i polsini non allacciateli(non è obbligatorio) e se ritenete potete pure fare un paio di risvolti alle maniche (non di più, non arrivate mai sopra al gomito, e in ogni caso dipende dall'ambiente in cui vi trovate). La camicia non lasciatela MAI fuori, a meno che non sia un modello fatto apposta per restare fuori (avrà le pence dietro) o abbiate dei pantaloni a vita troppo alta o troppo bassa (ma per amor del gusto evitateli come la peste). Evitiamo le scarpe da ginnastica. Manca ancora qualcosa,i pantaloni con la camicia dentro non fanno proprio "finito", meglio ricorrere a un accessorio quale la cintura (niente fibbia da tex willer o con brillantini o ammenicoli vari...pulita,semplice, magari un po altina sui 3-4 cm che è piu sportiva). Attenzione, la cintura deve essere sempre in tinta con le scarpe, o le scarpe devono sempre essere in tinta con la cintura. scarpe marroni con cintura marrone o cintura nera con scarpe nere.
 
- Per quel che riguarda l'aspetto fisico siate in ordine, capelli non spiattellati dall'ultimo pisolino (possono essere spettinati ma solo se è una cosa voluta). Barba, ecco la barba fa parte del look personale che ognuno di noi ha,...in ogni caso se è incolta e bruttina non pensateci troppo e tagliatela, se vi da fastidio essere senza o non vi piacete perchè sembrate "troppo giovani" tenetela alla lunghezza di uno o due giorni. Personalmente vi consiglierei di evitare di tenere il barbone, piuttosto mi tengo un bel pizzetto, magari pure con i baffi, modello bene le basette (senza ghirigori frivoli), ma sempre ordinato.
Non mettetevi troppo gel. Possibilmente evitatelo (a voi piacerebbe passare una mani nei capelli della vostra compagna se sono incrostati da due dita di materia cristallizzata unta?!?) Come fate a capire che avete troppo gel? Quando ricevete una proposta dalla Mattel per essere il nuovo fidanzato di Barbie. (Questo perchè Ken è gay. Giuro.).
Nota, se mettete gia il dopobarba evitate di mettere anche il profuno e in ogni caso non fateci il bagno nella vostra colonia preferita o nel dopobarba, si deve sentire e deve lasciare una discreta scia(piccola), evitate di apparire come un candelotto di gas lacrimogeno sparato dalle SWAT durante una rapina in banca.
 
- Quindi, ricapitolando: ,aspetto fisico,abbigliamento,posizione base, controllo bellezza, sguardo, gesto sensuale, sorriso, attaccare bottone+uscire fuori.
 
- A questo punto voi dovrete alzarvi e uscire. Lei vi seguirà dopo una decina di secondi. Una volta fuori parte la fase due.
 
 
FASE 2
- La fase due si svolge quasi interamente sul dialogo.
 
- La posizione che dovrete assurgere (assurgere significa assumere, ignoranti!) è cosi: spalla poggiata al muro, gambe incrociate, braccia conserte (non sbagliatevi. C'è chi si è messo con le gambe al muro, le spalle conserte e le braccia incrociate. Ora lavora al Circo Togni.). Evitate ganassate plateali e veramente penose a vedere e rimanete il piu normali e tranquilli possibile, evitate di farvi vedere in prestito o a disagio. Controllate la situazione, non state compiendo una missione ma una chiacchierata piacevole, mentalmente provate a mettervi nei suoi panni, siete il piu cortesi e corretti possibili senza però rischiare di cadere nel barattolo del miele.
 
- Lei si porrà innanzi a voi. Tendete subito la mano destra e, guardandola negli occhi (mi raccomando GUARDANDOLA NEGLI OCCHI e non di sfuggita o timidamente GUARDATELE GLI OCCHI CRIBBIO), prununciate la classica formula di presentazione ("Piacere..." seguito dal nome. Oppure solo il nome. Oppure solo piacere. Insomma, date sfogo alla vostra fantasia senza diventare troppo creativi e lusinghieri. Semplici.).
 
- Lei vi darà la sua mano. La stretta deve essere decisa ma non irruenta (se sentite lo scrocchio e l'urlo le probabilità che ve la darà si ridurranno drasticamente.) per dimostrare la virilità ma allo stesso tempo la dolcezza.
Una raccomandazione: fate attenzione al suo nome! (lo so che è facile dimenticarlo e che siete impegnati a pensare ad altro, ma fate uno sforzo.) Non dimenticatelo:anzi. Pronunciate spesso il suo nome mentre le parlate: fa sempre piacere sentirsi chiamare per nome: "E dimmi, Alessia, ti trovo domani alla festa di Giulio?" o "Allora, Paola, cosa vuoi da bere?".
La prima frase da pronunciare è: "Allora [nome] Vieni spesso in questo locale?" (attenzione, la prima domanda non è: "Trombiamo?". lo so che lo scopo è lo stesso ma il risultato sarebbe diverso. Fidati, sarebbe moooolto diverso).
Ascoltare la risposta e cominciare una conversazione classica (dove abiti? che fai nella vita? dove andavi a scuola? per caso conosci...?  , etc.). Senza essere troppo banali o forzare la cosa, prestate la massima attenzione a cio che vi dice e al vostro interlocutore, evitate di perdervi con lo sguardo da altre parti o sui passanti ma rimanete su di lei,(senza essere troppo invadenti,siate normalmente interessati a lei).
 
Tanto per cominciare, la prima regola suggerita è: scoprite il prima possibile se la ragazza ha il fidanzato. Chiediglielo pure entro il primo quarto d'ora: è un modo per scoprire se ha il semaforo rosso o verde. Regola numero due: non intestardirsi; il mondo è pieno di belle ragazze. Non sprecate le vostre carte migliori con una dal "semaforo rosso" (fidanzata, sposata, "acida, anche se carina" o semplicemente incompatibile con te). Non sciupate tempo - se è sentimentalmente impegnata - a meno che non sia in compagnia di un'amica carina. Sì, perché non bisogna dimenticarsi che molte ragazze per principio non parlano mai con gli sconosciuti. Vogliono che tu venga loro presentato da qualcuno che conoscono. Ecco che allora scatta la strategia dell'amica: la tattica è quella di iniziare a parlare con qualcuno che è assieme a lei, per poi arrivare a farvi presentare alla vostra eletta.
- Stando soli con lei, sia in un balcone od in un giardino, é il momento di lanciarsi alla conquista, pertanto cambiamo il discorso , il modo di parlare. Giá non dovete mostrarvi spiritosi o quasi indifferenti. É il momento cruciale per la conquista. Dovete dare la stoccata. Potete dire che la trovate bellissima, che qualsiasi uomo si sentrebbe felice ed orgoglioso di conquistarla. Dite tutto ció guardandola negli occhi senza esitare. Dopo tutto, lei ha acconsentito ad accompagnarvi in un posto ove potevate star soli; per alcuna ragione stava lí con voi. Dimenticate la vostra timidezza, e conquistala.
 
- Con la conquista,praticamente compiuta, é arrivato l’ora del primo bacio. Aspettate il momento opportuno ed avvicinatevi lentamente, dolcemente al suo viso. In questo modo le darete una chiara idea della vostra intenzione in quanto nel momento di unire le labbra non si sorprenda.
 
- Il bacio sará appasionato, peró non sessuale. Deve essere l’espressione dell’amore piú che la passione. Il primo bacio dev’essere breve solo con le labbra. Poi allontanate un pó il vostro viso per guardarla negli occhi e poi un’altro bacio giá piú profondo.
 
- Al momento di ritirarsi dalla festa, riunione o discoteca, ditele chiaramente della vostra intenzione di ritornare ad incontrarsi. Potete darle la mail, o il numero telefonico, od addirittura giá fissare un prossimo incontro.

 

May 17

Istituiamo il REATO MASSMEDIATICO!!!

 
TEMPO DI EPURAZIONI
 
Dux encompass travaglio1
 
Il sito Dagospia li ha definiti la banda dei quattro: Beppe Grillo, Marco Travaglio, Michele Santoro e Antonio Di Pietro. «Tolti di mezzo questi, il Paese si può avviare verso la modernizzazione». Addirittura. Travaglio è colpevole di essere andato ospite a Che tempo che fa a dire certe cose su Schifani & Co., che peraltro erano state dette scritte tante volte in passato e ritenute veritiere da un giudice in seguito a una querela. Santoro è colpevole di ospitare Travaglio ad Annozero e di aver dato voce ai V-Day di Beppe Grillo, quasi oscurato invece dalla stampa nazionale. Di Pietro è colpevole di aver difeso Travaglio dagli attacchi dei suoi colleghi politici provenienti sia da destra che da sinistra: «Manovre contro il manovratore. L'ultimo tentativo per fermare chi ha ancora il coraggio di raccontare i fatti anche se sgraditi alla casta dei politici. Insomma verrebbe da dire: colpirne uno per addormentare la coscienza critica di cento. Ancora non è chiaro - aggiunge di Pietro - quali sarebbero i capi d'imputazione per Travaglio visto che ha solo raccontato fatti già noti e per i quali non si era levata alcuna indignazione. Episodi su cui molti cittadini, grazie all'informazione che hanno ricevuto, possono ora farsi un'opinione e giudicare liberamente». Beppe Grillo... Beh, Beppe Grillo è colpevole a prescindere no? Sempre per questioni di "casta".

Guai a toccare gli intoccabili, insomma. Tanto che, come abbiamo raccontato ieri, ora Travaglio s'è pure sentito dire da due dei maggiori quotidiani nazionali (si vadano a vedere le proprietà e gli azionisti) che lui va in vacanza in Sicilia e le spese del residence (pure bruttino tra l'altro) gliele paga la Mafia (cose tra l'altro falsissime - non ne esiste prova e non ci sono assolutamente indagini aperte a riguardo). Il quotidiano per cui lavora, la Repubblica, lo ha attaccato duramente tramite la penna di Giuseppe D'Avanzo e la redazione si è schierata dalla parte di Travaglio e contro D'Avanzo, per aver abbattuto a colpi d’ascia un collaboratore del giornale. E intanto sulle pagine del Venerdì esce oggi un pezzo di Gianni Barbacetto che dice su Schifani le stesse cose dette alla trasmissione di Fabio Fazio. Come mai? I tempi del settimanale sono lunghi e il pezzo è stato impaginato prima dell’exploit di Travaglio.
 
«All'estero si usa così — ha detto Travaglio —, i giornalisti si scusano quando fanno errori, ma se dicono la verità a scusarsi sono i politici». Un monologo seguito con attenzione ai piani alti di viale Mazzini dove aleggiava la minaccia del dg Cappon: «Travaglio alla prossima è fuori». Ma al momento, secondo i vertici Rai, non sembra che emergano nuove violazioni. Insomma, se non oggi è domani. Preparatevi: i nuovi epurati saranno loro, i quattro della banda, Grillo, Di Pietro, Santoro e Travaglio.
 
TUTTI CONTRO TRAVAGLIO
 
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È arrivata l'ora del fango e delle vendette, dei colpi bassi e delle ritorsioni. Tutti contro Marco Travaglio. Le critiche e le rivalse sono giunte da destra come da sinistra, persino dai colleghi. Tutti pronti a tagliargli la testa e soprattutto a tappargli la bocca. Da un paio di giorni Giuseppe D'avanzo, su Repubblica, s'è preso l'impegno di massacrarlo. Dalle pagine dello stesso giornale per cui entrambi scrivono e da cui sono entrambi stipendiati. Il collega come prima cosa ha impartito a Travaglio una lezione di giornalismo, etichettandolo come uno che «bluffa», che «avvelena il metabolismo sociale» e «indebolisce le istituzioni», un manipolatore di lettori «inconsapevoli». Va detto che i lettori, gli elettori, gli spettatori - li si chiami come si vuole - sono un po' stufi di essere definiti tonti e facilmente manipolabili. Forse, soprattutto da parte di chi per lavoro scrive per informare, sarebbe ora di avere un po' più di considerazione per l'autonomia di pensiero di chi gli dà da vivere leggendo le loro carte, articoli o libri che siano. Ma soprattutto, forse sarebbe ora di spiegare ai lettori come mai il giornale che stipendia due grandi giornalisti come D'Avanzo e Travaglio si metta a pubblicare certi battibecchi.

Ma il meglio deve ancora venire. Dopo la lezioncina, a cui Travaglio ha risposto per le rime, Giuseppe D'Avanzo ha tirato fuori dal suo cilindro un'accusa pesante come un macigno: Travaglio si sarebbe fatto pagare le vacanze estive in Sicilia da un mafioso. Il bersagliato ha negato e ha detto che, a ben cercare, potrebbe persino ritrovare le ricevute di quella estate, saldate da lui personalmente. E naturalmente è partita la querela, di Travaglio contro D'avanzo. Ma - viene da dire - se Travaglio tutto a un tratto è brutto, cattivo e mafioso, perché ancora lavora nello stesso giornale di chi lo accusa, perché queste notiziole - se vere - non sono emerse prima? Come mai, dopo che certe cose su Schifani e l'intera classe politica italiana Travaglio le ha dette per anni, tutti saltano sulla sedia soltanto adesso? E come mai quel che Travaglio ha detto su Schifani - nonostante la querela - in passato non è stato ritenuto niente altro che veritiero da un giudice dopo che l'ebbe scritto Marco Lillo su l'Espresso? Che cos'hanno da nascondere?
May 15

66 anni fa succedeva....

 

La destra fischia Di Pietro alla Camera

E Fini dimentica il suo ruolo di garante del dibattito...

finicamera dipietro

"Non bisogna scontentare il manovratore"

Oggi il IV° Governo Berlusconi ha ottenuto, con 335 voti favorevoli, la fiducia dalla Camera dei Deputati. Alcuni dei commentatori la definiscono tra le più pacate e serene degli ultimi quindici anni. Un solo neo, però, rimarrà nei resoconti stenografici e nelle immagini televisive, il battibecco tra il presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, e l'ex ministro alle Infrastrutture e leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro.

Verso le 10 e 30 è il turno della dichiarazione di voto dell'onorevole Di Pietro, che dopo aver negato la fiducia al neo Governo motiva la sua decisione così: “Noi dell'Idv non abbocchiamo, non cadremo nella sua tela del ragno, nelle sue pacche sulle spalle. Noi abbiamo memoria e conosciamo la sua storia personale e politica”. In Aula scoppia il finimondo. Urla, fischi e grida si levano dai banchi della maggioranza, una bagarre che più di una volta lo costringe ad interropersi. Il presidente della Camera richiama i colleghi dell'emiciclo della parte destra ad un contegno più consono all'Aula. Ma davanti al proseguire delle proteste e alla difficoltà di concludere, l'onorevole Di Pietro chiede al presidente Fini di intervenire «Spetta a lei consentirmi di parlare». La risposta di Fini non si fa attendere: «Lei conosce bene quest'aula ed è naturale che possano esserci delle interruzioni: dipende da ciò che si dice».

E proprio quest'ultima frase fa storcere il naso a più di un parlamentare, a partire da Walter Veltroni. “L'opposizione è costituita in questo Parlamento da diverse forze con le quale ci proponiamo un cammino di dialogo e di convergenza. Voglio dire a noi tutti che dobbiamo abituarci anche ad ascoltare parole e opinioni che non condividiamo, ma ad ascoltarle con il rispetto che si deve a ciascuno in un'aula parlamentare - lo dico a proposito dell'intervento dell'onorevole Di Pietro. Ma ci sono anche forze di opposizione presenti nel Paese ma non in Parlamento, la cui voce è interesse comune: non smettano di dialogare e di pesare nella vita istituzionale e politica”. Inoltre il segretario del Partito Democratico ha iniziato il suo discorso ricordando uno dei padri fondatori della Costituzione Piero Calamandrei, che scriveva proprio sessant'anni fa «Il regime parlamentare non è quello dove la maggioranza ha sempre ragione, ma quello dove sempre hanno diritto di essere discusse le ragioni della minoranza», e aggiungeva: «quest'ultima, a sua volta, deve avere rispetto per la legittimità elettorale della maggioranza e la legittimità costituzionale del Governo».

Ma anche Bruno Tabacci, dell'Unione di Centro (UdC), piccato si rivolge al presidente della Camera “Cosa vuol dire, dipende da cosa si dice?" Ed a ruota lo ha seguito il capo gruppo dell'Udc, nonché già presidente della Camera dei Deputati nella XIV legislatura, “ Signor Presidente, proprio perché dissento totalmente dalle cose che ha detto l'onorevole Di Pietro, vorrei ricordarle che i parlamentari non possono essere sindacati, fatti ascoltare o meno a secondo di quello che dicono, altrimenti si apre un precedente assai pericoloso”

La reazione del presidente Gianfranco Fini è piuttosto inconsueta, in quanto elude il 2° comma del art.8 del Capo II del Regolamento della Camera, il quale espressamente dichiara che: “Il Presidente dà la parola, dirige e modera la discussione, mantiene l'ordine, pone le questioni”. La terza carica dello Stato proprio in virtù del suo ruolo istituzionale dovrebbe permettere a tutti gli onorevoli di poter esprimere le proprie opinioni e non giustificare la reazione scomposta di una parte dell'Aula.

L'incidente istituzionale par essere rientrato nel giro di qualche ora, infatti l'ex magistrato incontrando i giornalisti smorza i toni, “Mi auguro sia stata una scivolata dovuta all'inesperienza della prima volta”, mentre Fini si rifiuta di rispondere alle domande insidiose dei giornalisti definendole “fuori luogo”.

Ma vogliamo esagerare????...e allora esageriamo: a essere maliziosi - e assai poco revisionisti - si potrebbe andare avanti a lungo; fino a richiamare il modo in cui il presidente della Camera Alfredo Rocco richiamò all´ordine il deputato Giacomo Matteotti nell´ultima seduta della sua vita: «Onorevole, non provochi incidenti e concluda!», come pure: «Se ella vuole parlare, continui, ma prudentemente!».

May 14

Sesso senza Amore

Sesso senza amore e anticoncezionali

I dati arrivano dal X Congresso della Società Europea di Contraccezione: in Italia il 60% degli uomini pratica il sesso senza l’amore e il 55% di uomini e donne preferisce far sesso senza protezioni

sesso senza amoreA discapito dell’ignoranza dei non addetti ai lavori, gli incontri internazionali tra esperti e medici del settore, su sesso e dintorni, sono molti e da essi scaturiscono sempre nuove problematiche. Obiettivi di queste tavole rotonde sono infatti il monitoraggio dei comportamenti sessuali tra le varie popolazioni, l’individuazione conseguente di problemi gravi e meno gravi relativi alla sessualità e a come viene vissuta, la ricerca di eventuali pericoli legati ai comportamenti sessuali in uso ed infine l’individuazione di nuove tendenze.
A essere monitorati sono giovani e adulti e vengono cercate soluzioni per gli uni e per gli altri. Sondaggi, ricerche, osservazione del comportamento di pazienti sono il materiale per le linee guida dei congressi internazionali sul sesso.
Ebbene, dopo l’ultimo congresso della Federazione Europea della Sessuologia tenutosi a Roma il mese scorso, anche i ginecologi europei si sono riuniti a Praga nel X congresso della Società Europea di Contraccezione.

Due dati piuttosto allarmanti sono emersi da questo ultimo congresso, e in particolare da un’indagine su sessualità e contraccezione: il primo riguarda una questione puramente morale e, anche se deludente, non si tratta di un risultato pericoloso; il secondo invece è concreto e preoccupante.
coppiaIl sesso come pura ginnastica da camera, senza sentimenti, è ancora appannaggio in maggioranza degli uomini: il 60% dei maschi infatti dichiara di far sesso per puro piacere, senza sentimenti, contro il 27% delle femmine.
Questo il primo dato, che porta con sé tutta un’altra serie di numeri: l’importanza del sesso nella coppia? Il 78% degli italiani lo ritiene molto importante, il 53% vorrebbe farlo più spesso, mentre il 20% interromperebbe una relazione se il sesso iniziasse a diventare noioso. L’85% dei maschi italiani poi sostiene che la seduzione sia uno degli ingredienti immancabili per una vita sessuale soddisfacente.

Ma ecco il dato veramente allarmante: in Italia il 53% di donne e uomini preferisce fare sesso senza protezione. In prima linea i giovanissimi, col 30% delle ragazze che sfida la sorte non usando nessuna precauzione. Ecco perché cresce in maniera esponenziale tra le adolescenti l’uso della pillola del giorno dopo.
Di queste pillole del giorno dopo se ne erano vendute 320 mila nel 2006: nel 2007 sono già diventate 370 mila.
Una media di 1000 confezioni al giorno, comprate per la maggiora parte (il 55%) da ragazze con meno di 20 anni. «Un boom sconcertante e preoccupante» commenta Isabella Bertolini, esponente cattolica del Pdl. E aggiunge che «il prossimo governo dovrà impegnarsi in campagne informative per una sessualità più consapevole e responsabile».
Perché non si usano anticoncenzionali prima di ricorrere alla pillola d’emergenza? Secondo un sondaggio che ha coinvolto 616 medici della Sigo (Società italiana di ostetricia e ginecologia) e Simg (Società italiana medicina generale) presentato sempre a Praga, il 38% dei giovani non  conosce i contraccettivi e il 9% li usa in modo sbagliato.

sesso senza preservativoAl banco degli imputati la cattiva informazione da parte degli adulti e dei media, e i passaparola simili al telefono senza fili tra i giovani.
Perché le ragazze non prendono la pillola anticoncenzionale? La risposta più ovvia e diffusa è che hanno paura di ingrassare. Ma ci sono delle novità consistenti in proposito, che non sono abbastanza divulgate: Rossella Nappi, ginecologa dell’università di Pavia, sostiene che «Oggi, grazie al progestinico di quarta generazione, il drospirenone, il rischio di chili in più è del tutto superato», anzi addirittura il drospirenone, derivando chimicamente da un diuretico, ha un effetto contro la ritenzione idrica. Per contrastare queste tendenze insane e le convinzioni-leggenda, è partito un progetto che si ritiene molto efficace: «Scegli tu» è una campagna informativa a base di opuscoli che quest’anno verranno consegnati a tutti i ragazzi, maschi e femmine, che sosterranno la maturità.
Ma, viste le tendenze odierne, non sarebbe il caso di cominciare anche prima della “maturità”?!?

 

May 09

Non fermiamoci...ancora, ancora!!!

 

PRIMO FARMACO A MARCHIO COOP, A 2 EURO

coopsalute

 

ROMA - E' un farmaco per la cura degli stati febbrili ma anche un analgesico e costa due euro, ovvero meno della metà degli analoghi prodotti di marca. E' il primo farmaco generico a marchio Coop e sarà in vendita dalla prossima settimana negli 80 corner di CoopSalute in tutta Italia.

A presentarlo, con una conferenza stampa, il presidente Coop Italia Vincenzo Tassinari e il presidente Coop-Ancc (Associazione nazionale cooperative consumatori) Aldo Soldi. "E' una dimostrazione concreta - hanno affermato i due responsabili Coop - di quanto si può ancora fare portando avanti la liberalizzazione del mercato farmaceutico a beneficio dei consumatori".

Il primo farmaco generico Coop è nella formulazione di compresse effervescenti ed è a base di acido acetilsalicilico e acido ascorbico (ovvero il principio attivo dell'aspirina unito alla vitamina C), è prodotto in Italia ed avrà il costo di 2 euro: "In questo prezzo - ha spiegato Tassinari - c'é anche il nostro margine di utile, a dimostrazione che su questo versante si può incidere molto sul prezzo operando a vantaggio dei consumatori".

Un risultato reso possibile dalla legge sulla liberalizzazione approvata nel 2006: "I benefici arrivati grazie alla liberalizzazione del settore dei farmaci - ha rilevato Soldi - sono evidenti: in un contesto caratterizzato da continui aumenti di prezzi, infatti, proprio il costo dei farmaci da banco ha subito una diminuzione pari all'11%".

Il nuovo prodotto Coop è un farmaco Otc, ovvero un farmaco da banco vendibile senza ricetta medica ed ogni scatola contiene 20 compresse. Si tratta di un farmaco generico, ovvero non più coperto da brevetto e che al posto del nome commerciale ha il nome del principio attivo seguito dal nome dell'azienda. E' equivalente, dal punto di vista qualitativo e quantitativo, al corrispondente farmaco di marca già in commercio. L'obiettivo della vendita del primo farmaco Coop, hanno sottolineato Tassinari e Soldi, è produrre nel mercato gli stessi effetti di calmieramento che si sono prodotti con il latte in polvere per i bambini.

May 08

L'Oroscopo

 

Scorpione (Oct 23-Nov 21) - Il Tossicodipendente

scorpio%2001


Estremamente adorabile. Intelligente. Ama scherzare.
Molto buon senso dell'umorismo. Energico. Predice il futuro. Gran baciatore.
Ottengono sempre quello che vogliono. Attrattivo. Di indole tranquillo.
Amano le relazioni lunghe. Parlatore. Romantico. Affettuoso.

May 07

Grazie,Prego,Scusi...NON Tornerò

Consolazione è una bella parola.

Significa «essere con il solo».

 

LaConsolazione neveenebbia LaConsolazione

Offrire consolazione è uno dei modi più significativi di esprimere sollecitudine.

 

La vita è così ricolma di sofferenza, di tristezza e di isolamento che ci domandiamo spesso che cosa possiamo fare per alleviare l'immensa sofferenza di cui siamo testimoni. Possiamo e dobbiamo offrire consolazione. Possiamo e dobbiamo consolare la madre che ha perduto il figlio, il giovane con l'AIDS, la famiglia che ha avuto la casa incendiata, il soldato che è stato ferito, l'adolescente che contempla il suicidio, la donna anziana che si chiede perché debba continuare a vivere.


Consolare non significa togliere il dolore, ma essere lì e dire:

«Non sei solo. Sono con te.

Insieme possiamo portare il tuo peso.

Non avere paura. Sono qui».

 

Questa è la consolazione.

Tutti abbiamo bisogno di darla e di riceverla.

 

VADEMECUM SULLE FRASI DEL LASCIARE/ESSERE LASCIATI
Le frasi classiche di abbandono e di rifiuto

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1. Lo sto facendo per tutti e due (LORO due!!!)
2. Lo sto facendo per te
3. Un domani mi ringrazierai per questo
4. Ho bisogno di parlarti (classico preludio)
5. E' stato meglio così
6. Ho bisogno di tempo
7. Il nostro rapporto mi sta soffocando
8. Ho bisogno di stare con i miei amici
9. Tu non mi ami abbastanza
10. Ti lascio perché ti amo troppo (MUHAWAWAWAWAWAWAWAahahaha!!!!)
11. E' stato bello, finché è durato
12. Tu mi ami, ma me lo dimostri in maniera violenta
13. Voglio poter assaggiare tutto ciò che il mondo mi offre (zoccola!...che altro dire?!?)
14. Mi rimarrà per sempre un bellissimo ricordo di te
15. Non mi sembra corretto stare con te pensando a lui (vedi N.13!!!)
16. Non disturbarti a chiamare: ti chiamo io
17. Con te è stato come farlo 2 volte (la prima e l'ultima contemporaneamente)
18. Mi sento trascurata
19. Non puoi darmi la sicurezza (economica) che cerco
20. Se tu mi amassi veramente capiresti (allora è colpa mia che non ti amavo perchè continuo a non capire)
21. Ti credevo diverso
22. Mi vuoi solo per i soldi
23. Per te sono solo un oggetto
24. Non sei più lo stesso, cerca di cambiare (segue N.25)
25. Ora che sei cambiato, non mi piaci più (torna a N.24)
26. Ho paura che stia diventando una storia troppo seria
27. Non sono la donna adatta a te (e io non sono Babbo Natale)
28. Non mi puoi capire (è il continuo del N.20)
29. Quando entrambi saremo più maturi, ci sposeremo senz'altro (Oltre al danno la beffa!)
30. eh?Ti devo mollare perché è periodo di esami
31. Non è colpa tua, sono io che ho dei problemi (me ne sto facendo una vaga idea...)
32. Per il momento non sono pronta ad un sentimento del genere
33. Proviamo a frequentare altre persone (zoccola!)
34. Non piaci molto ai miei genitori (meno male,cosi non corro il rischio di portarmeli a letto)
35. Non credo nei rapporti a distanza
36. Ci stiamo limitando a vicenda
37. Non abbiamo interessi comuni
38. Viviamo in mondi troppo diversi
39. Non siamo più ingranaggi della stessa macchina Bella, (per ingegneri), ma bella
40. L'amore è libertà, quindi ti lascio libero (e vale pure il contrario???)
41. Ho passato dei bellissimi momenti, ma non ho più nulla da offrirti
42. Ho passato dei bellissimi momenti, ma tu non hai più nulla da offrirmi
43. Tu meriti di meglio (a questo punto ti do ragione!!!)
44. Io merito di meglio
45. Meritiamo di meglio
46. Il nostro amore si è evoluto... tu no!
47. Non voglio farti soffrire (lo stai facendo)


 

LA FINE  - Le frasi più oneste

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48. Siamo alla frutta
49. Ormai sei diventato un peso morto
50. Da un po' di tempo, quando usciamo insieme, mi vergogno (di quello che mi stai facendo?!?)
51. Credevo di amarti, ma ti voglio solo bene
52. Mi stai sul cazzo (beata sincerità!)

 

CORNA - Le frasi dopo il tradimento

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a. E' stato meglio così, è meglio che sia successo subito (meno male,...ora sto molto piu tranquillo)
b. Mentre lo facevo pensavo a te
c. Avevo bevuto
d. Credevo fossi tu!
e. Non mi sembra corretto stare con te pensando a lui
f. Sto così male ad averti tradito che è meglio lasciarti (dizionario Zanichelli alla voce : coerenza)
g. Lui mi fa sentire speciale
h. Lui è solo un amico
i. Fa più male a me che a te (e si vede...)
l. Sono omosessuale (voglio la prova visiva subito)
m. Ti giuro, non volevo, è capitato
n. So comunque che non troverò mai un altro come te (cosi idiota no...te l'assicuro)
o. Come l'ho fatto con te, non l'ho mai fatto con nessun altro
p. Con quello ci scopo, con te ci faccio l'amore (ora si che si ragiona)

 

May 06

Devo avere l'orologio avanti di circa 60anni...

La destra resuscita in Europa...ma non ha leader

L'analisi di Newsweek

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I conservatori "controllano quasi tutta l'Europa, ma cosa ci faranno con tutto questo potere? La risposta, ahimé, sembra essere: non molto". Questa, in estrema sintesi, l'analisi dei nuovi assetti politici europei del settimanale americano Newsweek in un articolo intitolato: "La resurrezione della destra".

"Con la riconquista del potere in Italia da parte di Silvio Berlusconi - si legge nell'edizione online del settimanale Usa - i partiti di destra in Europa possono guardare ad un continente praticamente sotto il loro controllo".

"Da nord a sud, da est a ovest l'Europa è dipinta di blu", constata il Newsweek, osservando che "solo 3 stati membri dell'Unione Europea - Gran Bretagna, Spagna e Portogallo - sono governati esclusivamente dalla sinistra".

Il paragone con il passato è per il Newsweek inevitabile: il conservatorismo nel dopoguerra - osserva il settimanale - aveva grandi leader con un chiaro senso del destino, come Churchill in Gran Bretagna, de Gaulle in Francia e Adenauer nella Germania Ovest.

"Oggi - prosegue - i conservatori che governano l'Europa sono pieni di limousine ministeriali ma non hanno leader, pensatori o filosofi. Il capitalismo europeo - è giudizio
di Newsweek - è atrofizzante".

A "completare la marcia trionfale della destra europea nei corridoi del potere", osserva Newsweek, è l'arrivo di Gianni Alemanno, "un politico post-fascista", come sindaco di Roma e quello di Boris Johnson come primo cittadino di Londra. Se poi, a Bruxelles, è l'analisi del settimanale Usa, José Manuel Barroso, presidente conservatore della Commissione europea, riuscisse a diventare presidente dell'Ue alle spese del contendente di sinistra Tony Blair, "si confermerebbe il dominio dei conservatori di destra come padroni politici del continente".

Il settimanale Usa guarda con senso critico all'operato del francese Nicolas Sarkozy e della tedesca Angela Merkel. Rispetto al caso italiano, osserva poi che "Berlusconi ha già avuto due occasioni per applicare il suo brio degli affari all'economia del governo italiano, che non riesce neanche a togliere l'immondizia dalle strade di Napoli. Avrà fortuna la terza volta? Nessuno ci contava in Italia. Al contrario, la sua
vittoria di metà aprile è stata seguita due settimane dopo
dall'elezione di Alemanno, il primo uomo di destra a diventare sindaco di Roma dopo decenni, il cui piano per la città include l'espulsione di 20 mila stranieri indesiderabili".

April 30

Stai Parlando Con Me..?

 

Napolitano gela Bossi

Il Quirinale non crede ai fucili caldi

 

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Il Capo dello Stato smorza e quasi ridicolizza la polemica scoppiata nel giorno d'insediamento delle nuove Camere sui "fucili caldi di Bossi". Il Presidente della Repubblica si lancia in una specie di scioglingua tra l'ironico e il sarcastico che gioca con i "trecentomila uomini sempre a disposizione" e i fucili "sempre caldi" evocati da Bossi. "Ho visto - ha affermato Napolitano - che Berlusconi li ha definiti di carta. Questa disputa se siano di carta, se siano caldi o se possano essere di carta e anche caldi - non mi appassiona".



Umberto Bossi perennemente all'attacco mentre l'eterogenea coalizione che ha vinto le elezioni cerca faticosamente di trovare la tanto agognata “quadra” sulla formazione di governo.

Sconcertanti, come del resto spiacevole abitudine, le parole pronunciate dal leader della Lega Nord, che dapprima definisce Roberto Maroni “l'uomo giusto per il ministero dell'Interno” e poi assicura che “malgrado la presenza di Gianni Letta, Berlusconi darà gli ordini giusti per approvare da subito il decreto sulla sicurezza”.
Criticando apertamente la parte più moderata della coalizione, il senatùr rivela inoltre che gli ordini a cui fa riferimento, il Cavaliere li riceverà direttamente dalla Lega.

“Berlusconi ha sposato la Lega – racconta Bossi ai cronisti – e ora deve eseguire gli ordini. Noi non temiamo niente perchè siamo una forza popolare grandissima, che vuole solo fare democraticamente le riforme. Siamo l'unica garanzia per la libertà e la democrazia dell'Italia”.
E come farà valere questa forza?
Bossi, a questo punto, tira fuori dal cilindro uno dei pezzi più celebri del suo repertorio: “I fucili sono sempre caldi, abbiamo trecentomila uomini pronti a combattere, trecentomila martiri”.
Alla faccia della democrazia...

Lo show del senatore leghista, destinato a ricoprire un ruolo di governo nel prossimo esecutivo, continua. “Se tutti i ministri fossero della Lega, i problemi del paese sarebbero risolti in due mesi”.
Poi un appello al diaologo con l'opposizione, con il solito stile istituzionalmente impensabile:
“Non so cosa vuole la sinistra, noi siamo pronti, se vogliono fare gli scontri io ho trecentomila uomini sempre a disposizione, se vogliono accomodarsi. Mi auguro che la sinistra scelga la via delle riforme”.

Tenere a bada la foga leghista per Silvio Berlusconi non sarà semplice. Il cavaliere, dal canto suo, minimizza le esternazioni di Bossi. Continua a definire “fucili di carta” quelli evocati dal senatùr e mostra spavalderia nel respingere al mittente le richieste avanzate dal partito padano. Ai giornalisti che gli chiedono se la squadra di governo possa essere rivista a favore della Lega, risponde: “Ma siete usciti di testa? Cos'è questa storia di Rosi Mauro?”.

Pensate un po quello che vi pare....
April 29

L'acqua calda!!!

 

SESSO: ITALIANI IN TESTA A CLASSIFICHE PIACERE

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MILANO - Gli italiani, uomini e donne, sono tra i più bravi a raggiungere il piacere sessuale, conquistando il primo posto assieme agli spagnoli nella classifica europea, e insieme a messicani e sud africani in quella mondiale. Lo rivela la ricerca 'Sexual Wellbeing Global Survey di Durex' che, nella sua terza edizione, si occupa del benessere sessuale e in particolare del tema del piacere. 

Secondo il sondaggio, effettuato su un campione di 26.032 persone in 26 paesi, il 66% degli italiani raggiunge ogni volta l'orgasmo, mentre in fondo alla classifica ci sono gli inglesi (53%) e i francesi (48%) in Europa, i cinesi (24%) e gli abitanti di Hong Kong nel resto del mondo. In Italia, però, solo il 64% di chi raggiunge l'orgasmo si sente felice della propria vita sessuale. 

C'é una grossa differenza, però, tra uomini e donne, non solo in Italia: rispetto al dato mondiale del 63%, gli uomini italiani raggiungono con un percentuale del 86% il piacere durante il rapporto sessuale, mentre per le donne italiane la percentuale scende al 48%, con il dato mondiale al 32%. La ricerca rileva infine che massaggi, sex toys, preliminari sono gli aspetti che aiutano la coppia a raggiungere il piacere nel rapporto sessuale.  

April 28

le Elemosine

 

FUORI DAL PARLAMENTO, MA ARRIVANO I RIMBORSI

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Come e' lontano quel 7 maggio 1972,quando il Psiup guidato da Dario Valori non ottenne il quorum alle elezioni e scomparve dalla scena politica, con tanto di congresso che ne stabili' lo scioglimento: oggi i vari partitiche hanno fallito quello stesso traguardo sono vivi e vegeti, tengono le riunioni dei loro organismo politici (oggi l'Udeur eil Pdci, domani il Prc, il 22 Sinistra Democratica) guardando al futuro, anche perche' hanno le casse piene di soldi elargiti dallo Stato. Possono respirare persino quei partiti che non hanno ottenuto l'1% per accedere ai rimborsi elettorali, o quelli che non hanno nemmeno presentato il simbolo, come l'Udeur di Mastella, visto che fino al 2011 riceveranno i rimborsi della precedente legislatura.

Il Psiup del 2008 (allora fu ironicamente coniato l'acronimo 'Partito scomparso in un pomeriggio') e' per certi versi la Sinistra Arcobaleno, il cartello elettorale sorto in fretta e furia negli ultimi mesi formato da Prc, Pdci, Verdi e Sinistra democratica. Il 1.124.418 voti presi per la Camera e il 1.053.154 per il Senato ha inchiodato il cartello di Bertinotti appena sopra il 3%, cioe' sotto la soglia del 4% che da' accesso alle Camere; ma sopra a quella che permette di ricevere i rimborsi elettorali. In cinque anni la Sinistra arcobaleno ricevera' 13.356.565 euro che dovranno poi spartirsi le quattro forze, con un accordo gia' siglato.

La composizione delle liste e' stata fatta assegnando i posti ai quattro partiti con precise percentuali (45% al Prc, 20% a Pdci e Verdi, 15% a Sd) che forse saranno seguite per la divisione dei soldi. Alla prima prova elettorale e' andata male anche alla Destra di Francesco Storace e Daniela Santanche', che con il 2,4% dei consensi alla Camera non potranno sedere sugli scranni di Montecitorio. Ma potranno continuare a portare la loro sfida ad An e a Fini, grazie ai 9.629.998 euro che arriveranno. Cinico e baro e' stato invece il destino dei socialisti di Boselli che hanno ottenuto lo 0.975% dei voti. Altri 8.942 voti e avrebbero raggiunto il fatidico 1%, che si traduceva in2.128.319 euro. Nelle stesse condizioni Clemente Mastella che ha addirittura rinunciato a presentare il simbolo del suo Udeur alle elezioni.

Per entrambi c'e' pero' la possibilita' di continuare l'attivita' politica grazie ai rimborsi del 2006; la legge prevede che siano assegnati contributi in rate annuali peri cinque anni che sarebbe dovuta durare la legislatura, in questo caso fino al 2011. Per l'Udeur 1.091.500,39 euro l'anno:sufficiente per pagare l'affitto della sede in Largo Arenula. Piu' complessa il conteggio dei socialisti che nel 2006 si presentarono in un cartello elettorale con i Radicali, la Rosa nel Pugno. Ad essa continuera' ad arrivare l'assegno di1.331.743,18 euro, da spartire tra i due partiti. Per altro Boselli puo' contare anche sui 1.320.000 euro di rimborsi annuali delle Europee del 2004, quando si presento' con l'Ulivo. Naturalmente le rate della precedente legislatura continueranno ad arrivare anche a Prc, Pdci e Verdi (Sd non si era ancora formata). Per esempio alla fine del quinquennio Prc si ritrovera' nelle casse 34.931.985 euro. Ci sono poi tutti i partiti che hanno rinunciato a presentare il proprio simbolo e ad avere dei propri candidati eletti nelle liste di partiti piu' grandi. Con il Pd si sono accasati i radicali, con il Pdl lo hanno fatto la Dca di Gianfranco Rotondi, Azione sociale di Alessandra Mussolini, il Pri di Francesco Nucara e Giorgio La Malfa, i Riformatori liberali di Benedetto Della Vedova, i Liberal Democratici di Lamberto Dini eItaliani Nel Mondo di Sergio De Gregorio.

Tutti hanno siglato accordi con i partiti maggiori per ottenere una piccola parte dei rimborsi. I rimborsi pubblici assumono cosi' un andamento carsico: si interrano come un fiume e ne riescono in molteplici rivoli. Per esempio Silvio Berlusconi ha allargato i cordoni della borsa con i piccoli alleati che nel 2006 non hanno ottenutol'1%.

Per esempio nel solo 2007 Forza Italia ha dato 400.000alla Mussolini, 110.000 euro ad Adriano Tilgher, 90.000 al Pri,100.000 ai Democratici-Liberali. Ed ha anche dato un anticipoper il 2008: 700.000 euro a Sergio De Gregorio, il primo amollare Prodi in Senato sin dal maggio 2006. E ricevera' qualcosa anche Luciana Sbarbati leader del Movimento Repubblicani europei, eletta nelle liste del Pd. Perora continua a vivere grazie ai 240.000 euro che L'Ulivo le da'sin dalle Europee del 2004, con il quale si candido'.
 

Christian Vergalli

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